arodnap

29 01 2007

Una tarda mattinata a casa da sola, a far pulizie e vado in tilt emozionale. Penso: sono due anni che abito a Milano. Inizio a far bilanci, ricordare a scrollare la polvere dai ricordi, riprendo in mano foto, scartoffie e oggetti accumulati in questi anni.
Robaccia venerata come reliquia e diamanti trattati come perline di vetro.
Soggiorno, cucina, camera da letto, giro tutto il loft come Hansel e Gretel racimolando il passato, più o meno recente, ma sempre ridotto in briciole.
Alla fine mi ipnotizzo girando la spugna su un piatto che, per fortuna, non riflette la mia immagine. Per un po’ sono imbambolata…e mi sveglio sfregando la pentola.
Sento il groviglio metallico della paglietta graffiarmi il cuore. Fa male.

Fa male pensare che la mia famiglia sta su un comodino. Sono più i morti che i vivi nelle foto. La paglietta strofina, rumore ghiaioso e odore di ferro umido. Schiuma sporca e acqua torbida.

Sono Pandora al contrario: verso nella mia pentola incrostata lacrime di disperazione.



lapsus amo(to)roso

23 11 2006

Ma sarò scema?! Come un’innamorata stordita, che vede ovunque il nome dell’amato, ho aperto una mail con le bave alla bocca e gli occhi a cuoricino perché ho letto “Free Supermotard…” invece di “Free Supermodel tote bag”! Sono spacciata, senza speranza!



splindernight - the night

15 11 2006

CF: “Bhé, pensavo ci fossero più nerds…”
CCSCH: ” Invece io m’aspettavo più ragazzini”

PKT: “Ciao!Chi sei?”

MJ: “Un secondo free drink a testa!? Ci vogliono ubriacare?”
CF: “Semplicemente c’è meno gente del previsto e i drink erano già pagati”
MJ:”Ah…”

P1:”Dimmi perché dovrei leggere il tuo blog”
PKT:”Perché ci scrivo cazzate”

MJ a SOL:”Ah, ho capito chi sei!!! Ti ero sopra…nella lista dei commenti, intendo”

PKT:”Come ti chiami?”
P1: “P”
PKT:”E tu?”
P2:”P”
PKT:”Anche tu?!”

MJ:”Tu quindi sei un interno di Splinder! Buono a sapersi, dobbiamo scrivere a te quando c’è il messaggio di manutenzione?”

CCSH:”Ma quel tipo lì che fotografa nell’angolo”
MJ:”Quale?”
CF:”Quello incravattato?”
CCSH:”Sì, lui. Parla da solo!”
MJ:”Avrà un  blog privato”



splindernight

13 11 2006

Ok ok… lo so che ho traslocato di recente su WordPress, in una villetta indipendente di proprietà, ma resta il fatto che il qui presente blog sia ancora visibile e leggibile nel “condominio” splinder, dove ho vissuto in affitto fin dal lontano 2003, a partire dagli albori della piattaforma.Inoltre molti dei miei amici sono a loro volta splinderisti, quindi li vado spesso a trovare nel “condominio”.

Perciò… spero di ricevere ugualmente l’invito alla

Splindernight

Insomma mi farebbe piacere, non rinnego le origini splinderiane (tanto che per un periodo ne ho avuto pure la versione “PRO”).

Vabbé ci vediamo in giro se non proprio domani da qualche altra parte.

Bax



hot 1

6 11 2006

I’m alone now / Sono tutta sola ora

Staring at the ceiling / Sto fissando il soffitto

I’m kinda bored now / Sono abbastanza annoiata oraI can’t sleep / Non riesco a dormire

And you and me can’t make my life complete / E tu ed io non riusciamo a rendere la mia vita completa

And when you come you slip into a dream / E quando tu vieni scivoli in un sogno

CHORUS

When its late at night and you’re fast asleep / Quando è tardi la notte e tu sei già nel sonno profondo

I let my fingers do the walking / Lascio le mie dita passeggiare

I press record I become a fiend / Premo il tasto “registra” e divento un demone sessuale

And no one else is watching / E nessuno mi sta guardando

I let my fingers do the walking / Lascio le mie dita camminare

I’m starving / Sono affamata

For some attention / di un po’ d’attenzione

I’m begging, pleading, bleeding / Sto implorando, supplicando, sanguinando

For a suggestion / per una proposta

I bite my tongue because I wanna scream / Mi mordo la lingua perché voglio urlare

I’m almost there and you turn and look at me / Ci sono quasi e tu ti volti e mi guardi

CHORUS

When its late at night and you’re fast asleep / Quando è tardi la notte e tu sei già nel sonno profondo

I let my fingers do the walking / Lascio le mie dita passeggiare

I press record I become a fiend / Premo il tasto “registra” e divento un demone sessuale

And no one else is watching / E nessuno mi sta guardando

I let my fingers do the walking / Lascio le mie dita camminare

Rewind and you will see (you will see) / Rewind così vedrai eh sì vedrai

Why in the morning I’m happy (I’m happy) / perché la mattina sono felice (sono felice)

Right there on the tv screen / Proprio lì sullo schermo della tv

Me vengo, me vengo / Sto venendo sto venendo

I’m restless/ Sono irrequieta

You need some caffeine / Hai bisogno di un po’ di caffeina

But I’m wasted / Ma sono sciupata

If you could only see (only see) / Se solo tu potessi vedere (potessi vedere)

Cause I need more than you are gonna give / Perché ho bisogno più di quanto tu mi darai

CHORUS

When its late at night and you’re fast asleep / Quando è tardi la notte e tu sei già nel sonno profondo

I let my fingers do the walking / Lascio le mie dita passeggiare

I press record I become a fiend / Premo il tasto “registra” e divento un demone sessuale

And no one else is watching / E nessuno mi guarda

I let my fingers do the walking / Lascio le mie dita camminare

© P!nk



hot 5

4 11 2006

E’ successo. In una stanza angusta, malamente illuminata. Quando sono entrata ho trovato uno di loro, un ragazzotto alto, piedi lunghi, capelli unti e fuori taglio. Lo vedo quasi spazientito, non riesce a stare seduto quindi si alza e si sposta. Ora ce l’ho di fronte, scosta pure le gambe, divaricandole leggermente e si passa le mani sulle cosce, fregando vigorosamente i muscoli. Ci siamo guardati e in un attimo ci hanno raggiunto, circondandoci a capannello, altri quattro tipi. C’è persino un ragazzo indiano (?) tra loro. Ha pelo scuro riccio e folto sul petto e ostenta degli slip con l’elastico griffato. A fianco a lui s’è steso un tipo sulla trentina, leggera pancetta, testa rasata, causa incipiente calvizie. M’ha guardato subito le tette, il pelato. Il quarto di loro, un ragazzo con la faccia da rugbista, se n’è accorto delle poppe e anche lui m’ha dato una squadrata fugace, ma non deve essere troppo convinto del mio sederotto, perché subito volge lo sguardo, verso i compagni, fingendo d’ignorarmi.

La temperatura sale assieme all’imbarazzo, alla complicità di corpi e pelle esposta in gran misura. Chiudo gli occhi e mi lascio massaggiare dal calore di quelle che sembrano dieci mani scorrermi sulla schiena fino alle fossette, giù all’altezza dei reni. Mi sfioro le braccia e quasi non mi accorgo che mi sto cullando da sola.

Passano minuti in un torpore uterino. Rovescio il capo all’indietro, socchiudendo la bocca e non penso più a niente. Sento solo scivolare goccie e rivoli caldi tra le cosce…

Scosto la frangia dagli occhi, respiro ancora un po’ in affanno a bocca aperta. I denti sono secchi: ci passo la lingua in cerchio e la faccio appena uscire sopra le labbra imperlate si sudore. Riapro gli occhi e piano piano torno alla realtà. Dei cinque ragazzi ne è rimasto uno solo. Il fighetto magrolino, tutto nervi, l’incrocio tra Costantino e Lapo Elkann. ”Ci voleva proprio…” mi dice sornione. “Concordo” gli rispondo con un sorriso accaldato. Devo uscire, andarmene di lì. Mi infilo le ciabattine, mi avvolgo in vita l’asciugamano in un moto di autoprotezione, lo saluto ed esco all’aria aperta. E’ successo. Mi sono ritrovata in un locale seminuda con cinque uomini, seminudi anche loro. Relax, sudore, carezze di vapore. E’ successo ho fatto la sauna con cinque sconosciuti!



supermotodonna

1 11 2006

Di nuovo al Motodromo, sempre con Alex di Fazzoletti Rossi per la prova di Supermotard. Stavolta le Husqvarna sono ridotte in cilindrata, proviamo il 125. Divertente, leggerissimo e con sella più bassa. Arrivo in curva troppo spavalda e i pneumatici freddi non perdonano. Lollo coglie l’attimo e il mio scivolone è immortalato per il pubblico ludibrio:

 

L’importante però è rimettersi in sella. Voglio far amicizia con questa piccola zanzarina saltafossi!

Passano i turni e miglioro:

 

Anche le altre ragazze prendono sempre più confidenza con le moto:

  
 

A fine giornata riesco pure a provare un Kawasaki 450, divertentissimo, ma inizio a sentire la stanchezza e il passaggio ad un moto più pesante non giova alla mia performance.

Torno a casa che sto già pensando alla prossima uscita con le ragazze e il Team Cattaneo/Fazzoletti Rossi

 

Alla prossima derapata (quando imparerò a farla!)

Photo: Lollo & Fede



pearls

25 10 2006

Cosa mi metto oggi? Mi osservo allo specchio. Indecisa. Vagamente nervosa.No, non parlo di abbigliamento, ma di amuleti, di segni.
Guarda questo ciondolo, per esempio, lo porto perché l’ha creato per me L. due anni fa, è un po’ il mio simbolo, l’ho tolto solo quando m’ha regalato per il mio compleanno un altro pendente, ovviamente sempre in tema motociclistico. Ah, poi guarda questo, è carinissimo: è una scarpina da bimba smaltata, un regalo di A. la mia amica, mentre quello lì in oro bianco con i tre cuoricini è il regalo per i trent’anni che m’ha fatto mia sorella. Questo collier invece è bigiotteria ma ha una luce tutta speciale, è un dono di C. una ex collega alla quale sono molto affezionata, mi ricordo… quanti pianti quando ha dato le dimissioni!

Ecco, sono stanca di dover decidere, di fare le nomination per chi oggi adornerà il mio collo si poserà sul mio petto.
“Come mai non indossi il mio pendente?”, glielo leggo negli occhi, è risentito. “Sono contenta che ti piaccia e che lo porti, sai quando l’ho comprato pensavo a te!” e lo sguardo trabocca di affetto sincero. 
So di non poter accontentare tutti e di non accontentarmi di esprimere un solo amore alla volta.

La realtà è limitativa. La realtà conosce nervosismi, antipatie, dinamiche famigliari in cui mettere d’accordo le persone, farle interagire in armonia non è per niente facile.

Nel mio cuore invece ci stanno tutti e non c’è tensione: un portagioie perfetto. Ognuno ha il suo posto, il suo perché, la sua luce speciale, il suo valore inestimabile. Invece nella realtà non riesco a far convivere i diversi rapporti in modo bilanciato.
Talvolta l’unica cosa che accomuna queste persone sono io, per l’amore che do e ricevo da loro. Per il resto sono differenti come i ciondoli, come i segni di questi legami, distanti anni luce l’uno dall’altro.

E’ frustrante, perché sento sempre di scontentare qualcuno, quasi cambiassi collare e padrone al mio cuore in una cernita difficile e sofferta. Week end in Veneto da mia sorella e dalle amiche oppure a Milano con L.? Cena con le motocicliste o dai vicini di casa tanto carini?

“Cosa mi metto oggi?”, chi amerò di più oggi? Il magone sale come una catena fredda che mi soffoca e mi stringe il collo. Serro gli occhi, in una smorfia, mi manca il respiro, i pugni si stringono, mi irrigidisco in spasmi.
Libero lo sguardo nel delirio dell’anossia. Vedo bianco, luce opalescente. Sento la mia voce ora calma e serena.

Vorrei una collana di perle, vorrei che tutti loro facessero parte di un solo gioiello, uno vicino all’altro, sfere mai identiche, piccole meraviglie formate su imperfezioni. Unite e trapassate dal filo del mio amore, nello stesso momento. Le mie perle, esibite senza paura, ugualmente importanti.

Un colpo di tosse, quasi un conato, mi riporta davanti all’immagine riflessa nello specchio. Allento la presa delle mani dal lavandino. Respiro a fondo, sfinita.
Mi sciacquo il viso, strofinando fino ad arrossarlo. Stamattina niente amuleti, nessuna bandiera di metallo o pietre preziose.

Le mie perle sono ventotto. Le vedi?



governo motofobico

18 10 2006

Dal Corriere della Sera on line di oggi

“Sarà poi ridotta da 5 a 3 anni l’esenzione del bollo per chi acquista motocicli ecologici rottamando quelli inquinanti, mentre per questi ultimi aumenterà il bollo (25, 23, 21 e 19 euro come minimo per i motocicli, rispettivamente di categoria Euro 0, 1, 2 e 3). ”

Ora, quanto inquina una motocicletta? Per esempio il mio Monster che è Euro 2?

Perché ci odiate tanto, cari politici? Perché superiamo le vostre belle auto blu nel traffico? E’ per questo che rosicate? O forse molti di voi hanno la mogliettina o l’amante che guida un Suv e non potete pagare loro il superbollo?

Ma sì prendetevi ’sti euro aggiuntivi dai motociclisti, lasciate le strade a buchi come il groviera, sequestrateci le moto e ridate la patente a automobilisti ubriachi che hanno già ucciso dietro al volante, ghigliottinateci con i guard rail… che tanto nessuno di voi è degno di guidare una moto!



perché io valgo

16 10 2006

Lo dico anch’io… ma più che una strafiga mi sento un alluce storto!