escape

10 07 2007

Il nostro sipario di lenzuoli l’ho appallottolato e gettato in lavatrice. Non ci saranno repliche.

Vanish oxi cancella macchia.

Ho bisogno di ossigeno attivo al cervello. Voglio centrifugarmi lo stomaco, niente ammorbidente per il cinismo.

Forse è meglio conservare i lenzuoli. Non per farne trofei o sindone.

Li annoderò insieme per calarmi in fuga.



mare mare mare

21 06 2007

Con i gomiti che sbocciano dai finestrini ci immettiamo nel traffico mattutino.

L’aria è frizzante e gioca con la mia canotta colorata. E’ bello pensare che anche una Clio può scompigliarti i capelli quasi fosse una decappottabile.

D. guida rilassato e fa qualche boccata dalla sua sigaretta.

Fermi in coda al semaforo sculettiamo sui sedili agitando le braccia nell’abitacolo.

“Pata Pata is the name of a dance

We did down Gauteng way

Everybody starts to move

As soon as Pata Pata begins to play!”

Mi volto verso di lui ed esclamo:

“D., andiamo al mare!”,

“Sìììì! Bigiamo!”

Già ci vedo in una specie di road movie squinternato. Due impiegati in fuga verso la riviera ligure.

Ridiamo dietro gli occhiali da sole con lo sguardo che accarezza il parco agricolo sud di Milano.

L’atmosfera è vacanziera, con addosso shorts in lino e infradito potrei effettivamente passeggiare lungo il bagnasciuga.

Lasciamo la direttiva per Genova, il riverbero del sole sul mare, il profumo di olio abbronzante, le voci dei vicini d’ombrellone e ci tuffiamo nella cattedrale dei colletti bianchi.

Timbriamo.

Dpo qualche ora faccio il suo numero di interno.

“Voglio un ghiacciolo!”

“Sì, Mimi, per te il Calippo, lo so!”



shhhhh…

15 06 2007

Le carezze hanno un suono.

 

 

 

 

Previously listening to “Warm Sounds” Zero 7

Warm sounds
Falling slowly
Takes the time away from me
Warm sounds
Feeling no pain
Taking the time away from me

Fake feeler
I see through you
With my eyes closed

Warm sounds
Falling slowly
Takes the time away from me
Warm sounds
Feeling no pain
Taking the time away from me

They can’t tell me
What they can’t see
How it feels here
Just how it feels here
Just how it feels here …



è nelle nostre mani

21 05 2007

A Giulia che pesa 3500 grammi

A Massimo che non ha più peso

look no further
look no further
look no further

cruelest
almost
always to ourselves
it musn’t
get any better
off

it’s in our hands : it always was
it’s in our hands : in our hands
it’s all there : in our hands
it’s all there : in our hands

well
now
aren’t we scaring ourselves
unecessarily?
aren’t we trying too hard?

’cause it’s in our hands
it’s in our hands
it’s all here : it’s in our hands

look no further
look no further

it’s in our hands : it always was
it’s in our hands

Björk  - It’s in our hands

 



naturalmente single

15 05 2007

Ho dormito nel mio nuovo letto.
Avevo fatto anche un po’ di spesa per riempire il frigo nel pomeriggio. Mi sono però dimenticata la carta igienica.
Non mi pareva carino presentarmi ai nuovi vicini alle undici di sera esordendo con un “Avreste un rotolo di carta igienica a tre veli da prestarmi?”. In emergenza lo scottex casa decorato e trapuntato ha sopperito.

Stamattina un nubifragio incombe su Milano. Con gli occhi a X tipo Hello Spank* ho aperto il frigo fischiettando: cetrioli, zucchine, carote.

Sono single, vivo sola: se non t’aiuta la provvidenza ci pensa Madre Natura*.

*Courtesy of DM



beata ignoranza

14 05 2007

Internazionali di Tennis. Tribuna giocatori.

All’ospitality mi hanno appena presentato un tipo sulla quarantina, abbronzato, un po’ piazzato, pelato, bel completo di lino bianco, ma troppi gioielli addosso. Occhi chiari, profumo white musk, sorriso aperto.

Non il mio tipo sicuramente ma per vederci insieme la partita può bastare.

Tra un set e l’altro. Seduti vicini. Sole cocente, sudiamo come i giocatori in campo.

MimiJoy: Maurizio, cosa fai nella vita?

Lui mi guarda un po’ allibito e risponde quasi insicuro

MJ: Eh, è un po’ difficile dirlo…

Penso: che palle, cosa ci sarà di tanto complicato da dire? Un lavoro è un lavoro.

MJ: Si, ok, ma…come ti collochi ?

Maurizio: Lavoro con Maria de Filippi e mi occupo di eventi nei villaggi turistici.

MJ: Ah.

Lui, vedendo che non avevo alcuna reazione, quasi giustificandosi continua…

Maurizio: E’ difficile anche per me, ogni tanto, darmi una collocazione precisa.

MJ (annuendo): immagino…

Ritorno a guardare la partita di semifinale Nadal-Davydenko. I veri protagonisti del Foro Italico sono loro.

Non ho mai visto “C’è Posta per Te”. Non guardo “Uomini e Donne”.

Me l’hanno detto il giorno dopo che era “il Postino di Maria”. Maurizio Zamboni. 

Ah, beh… allora!

Beata ignoranza.



make myself whole

10 05 2007

Due anni di oggetti da classificare.

Mio, tuo, mio, tuo. Ma erano nostri.

Doglie di un amore finito.

Non siamo più una coppia.

Non ceniamo più insieme.

Stanotte ho partorito il mio cuore

L’ho osservato tenendolo in mano.

E me lo sono mangiato.

 

Listening to Il Banchetto dell’Amore  - Ivan Segreto



il presente non mente

30 04 2007
Dovresti imparare a mentire un po’ più spesso
Se mi volessi bene veramente
Perché le maschere che porti a volte sono più sincere
Riflettono l’essenza
Adesso stai fingendo veramente,
veramente, veramente

Veramente, veramente,veramente

Il cielo grida il tuo nome
La primavera
mi risveglierà come un fiore

Fammi vivere una nuova illusione
Fammi vivere una nuova stagione
Fammi vivere una nuova illusione
Fammi vivere..
veramente, veramente

Mario Venuti  - Veramente

 

 

Mi sono svegliata con questa canzone stamattina. Nulla è per caso.

 

Il presente non mente. Veramente.



perle ai porci

22 04 2007

Il primo sabato pomeriggio da single. Al centro commerciale.

 

Mi mordo la lingua. Il parrucchiere che mi sta tagliando i capelli mi posa le dita davanti la bocca, sul naso. 

 

Con il palmo aperto mi  invita dolcemente a rovesciare la testa, alza e abbassa la poltroncina, pettina, scompiglia, ripettina, taglia ma il risultato non cambia: finisco sempre con lo sguardo oltre la frangia sul suo pacco, nel jeans baggy, con un accenno di ileo psoas bene in vista.

 

Lui è proprio un bel manzo, giovane, carino e lo sa. Ma mi par di capire sia molto interessato al ragazzo seduto a fianco.Poco male. C’è sempre un sottile piacere nel farsi mettere le mani tra i capelli da un uomo.

 

Spegne il phon, mi ripassa le dita fra i capelli: ”Mi piaci proprio”. E’ soddisfatto. Mi rimordo la lingua. Ringrazio arrossisco e pago.

Un salto da Feltrinelli. Ci sto dentro il tempo di due meches e quattro messe in piega. Quanto era figo… mi mordo la lingua ancora.

 

Scelgo tre libri pago e esco dallo store con una fame pazzesca.  Ipod al massimo volume mi siedo ad un tavolino per gustarmi nell’ordine:

 

Fiona Apple, PJ Harvey e i Coldplay nelle orecchie

 

Una porzione di yakisoba ai gamberi in bocca

 

Frédéric Beigbeder negli occhi

 

Mi distraggo un attimo e alzo lo sguardo dal libro. Mi tolgo un auricolare. Passano qualcosa di San Remo in filodiffusione…

 

Attorno a me famigliole, teen ager clonate, bulletti di periferia, coppiette di mezz’età disorientate.

 

Qualcuno mi guarda. Sono l’unica ragazza sola al tavolino che legge, ascolta musica e sa usare  i chopsticks.

 

 

Raccolgo i libri, mi faccio un ultimo sorso d’acqua, sbarazzo il vassoio e fuggo cercando l’uscita.

 

 

Gli stavo alzando il tono del locale.”Mi piaci proprio” mmmmmh

 

 

Listening to “The First Taste” - Fiona Apple



respiro respiro respiro

15 04 2007

“io quando penso penso troppo
e penso spesso adesso smetto e mi rivesto, esco,
c’ho ancora il trucco
vado a ballare fino a quando mi diverto
che almeno mi rilasso, non bevo troppo
perché ora pago i miei affitti
e vado pure in rosso in banca
me la cavo come tutti
ma sono stanca
perché ora conto anche i minuti
per non lasciarne più nessuno
e di quegli altri, quelli già scaduti
mi basta lo scontrino”

Faccia di Velluto, Daniele Silvestri, 2007