ampia

31 10 2007
Grande e vasta. Come la mia gioia.

Il 15 novembre ore 21.00 Cineteatro Gavazzoni Seriate - Bergamo c’è la voce, il pianoforte, la poesia di Ivan Segreto.

Ci sarò anch’io.

Oggi è un giorno di festa
canta intensamente tutto ciò che vola
è coi rintocchi delle campane
che il mio paese accompagna
il loro cantare

mentre il mare affascinato
inonda la mia gente della sua euforia
e del tuo muso non ho che fare
oggi è un bel giorno e per questo
voglio danzare

mi basta un attimo per giugnere alla mia compagnia
prendo i miei affanni e le catene per scaraventarle via
e se vorrete insistere nel farla difficile
chiudo le orecchie con le mani, gli occhi al mio domani
e sarà canto

Rapito dall’euforia del vino
tengo di me ciò che ritengo buono
mentre del resto non ho che fare
oggi è un bel giorno
e per questo voglio cantare

mi basta un attimo per giugnere alla mia compagnia
prendo i miei affanni e le catene per scaraventarle via
e se vorrete insistere nel farla difficile
chiudo le orecchie con le mani, gli occhi al mio domani
e sarà canto

chiudo le orecchie con le mani, gli occhi al mio domani
e sarà canto
sarà canto



nel pallone

30 10 2007

Sono nel pallone o almeno così pensano i miei capi, visto che è da venerdì che mi fanno rimbalzare e non mi ricevono. Nel frattempo mi girano; e con la testa sono fuori di qui, un lancio lungo fino all’Olympiahalle di Monaco per gli European Mtv Awards.



24 10 2007

Ho comunicato in azienda di avere un’altra importante offerta professionale, il mio malessere e disagio negli ultimi tempi era tangibile così mi ero messa alla ricerca di un nuovo impiego e finalmente dopo alcuni colloqui ho in mano il biglietto di accesso a una nuova vita.

Subito è scattata la controfferta: da semplice e stimata assistente di direzione sono stata elevata a nuova promessa del Marketing.

“Cosa ti piacerebbe fare?”

Improvvisamente su un vassoio ho tutta una serie di possibilità che fino a poche settimane fa mi erano precluse.

Il mio ufficio è diventato meta di pellegrinaggio per tutti i manager dei piani alti. MimiJoy la Madonna del Riposizionamento Aziendale. Santa Assistente di Direzione, martire.
Ognuno portando la sua offerta: product line manager? Retail trade marketing manager? Junior PR?

Qualsiasi cosa basta che resti qui. Ho scoperto un affetto che non credevo possibile.

“Ho sempre pensato tu fossi sprecata per questo lavoro, ti avrei sempre voluta nel mio team. Ti stiamo offrendo la possibilità di reimpiegarti in azienda, un brand che conosci, per cui hai sempre lavorato con dedizione e passione, con colleghi che ti apprezzano”

Tutti mi vogliono nessuno mi piglia. Perché sono la segretaria del capo. Perché ho questa etichetta addosso.

Stamattina il grande capo mi dice di aver pensato a me durante la notte ed avere un’ottima proposta da farmi: a partire da gennaio 2008 aumento e ruolo di web marketing manager.

Sei mesi fa avrei fatto carte false per quella posizione, ma nessuno si accorgeva di me, perché a loro facevo comodo qui, alle prese con un presidente, professionista rampante, un po’ bizzoso, capace e dinamico.

“Sai Mimi, a volte mi chiedo come tu riesca a lavorare al suo fianco, ha un caratterino mica da ridere…” lo so, ma è il mio lavoro, l’etichetta cucita con anni di esperienza.

La mia autostima in questi giorni è al top. Tutte queste dimostrazioni di apprezzamento e il panico in cui li ho gettati comunicando la mia intenzione di rassegnare le dimissioni mi fanno bene. Ed anche male.

Gennaio 2008. Due mesi. “Tieni duro fino al nuovo anno” In due mesi inq uest’azienda ci sono stati 11 dimissionari. Ruoli cruciali. Tra due mesi anche il mio capo potrebbe saltare, per quanto ne so e per come è l’andazzo.

Web marketing manager.

Ho voglia di urlare. Urlare. Urlare. Urlareeeeee…

E’ troppo tardi, signori miei. E’ troppo tardi e non ho più tempo né voglia per arrabbiarmi.

Ho un’offerta tangibile stabile ed immediata contrapposta ad una bella, bellissima controproposta futura (ed il futuro qui dentro è incerto…)



è uno sporco lavoro

19 10 2007

C’è gente che farebbe (e fa) di tutto per essere assunta.

Ho il problema contrario: oggi devo presentare le mie dimissioni.

Sto pensando a quello che non dovrei fare.

Listening to “Slave to the Wage” Placebo



aggiornamento tango

10 10 2007

MimiJoy: “Buonasera, avevo chiamato la settimana scorsa per delle informazioni sulle lezioni di tango”
Operatore: “Dica”
MimiJoy (impacciatissima, cornetta appoggiata sulla spalla e indici che si toccano rimbalzando): “Ecco, io… c’ho provato, ma non ho trovato nessuno che venga (e nel dire questo avvampo ma lui non lo vede) con me”
Operatore: “Ah, sì mi ricordo di te!” (madonnina siamo già così sull’informale?) “Aspetta che mi scrivo giù il tuo nome e un cellulare”
MimiJoy: “omissis omissis omissis”
Operatore:(scrib scrib): “Ok, tango princi” (princi?) “giovedì ore 22.15. Scarpa o sandalo con tacco, ma che sia comodo ”
MimiJoy: “Sì ne ho diverse paia, ecco, ma… riuscite ad accoppiarmi?” (hodettounaporcata, figuradimerdissima, mannaggiaall’emozione! Sembro una chiuaua in calore che cerca il pedigree)
Operatore (trattiene ridacchiata a stento): “S-sì… ehm ” (si ricomopone e torna serio) “ti ho inserito in quell’orario appositamente perché qualcuno di scoppiato c’è”

So già che all’ipermercato stasera spingerò il carrello compiendo otto passi, otto passi, otto passi…



tango

3 10 2007

MimiJoy: “Buonasera, vorrei delle informazioni riguardo ai corsi di tango argentino per principianti…”
Operatore: “Certamente, i corsi iniziano il quindici e il diciotto ottobre con le lezioni di prova, se mi dice i nomi vi metto in lista”
MimiJoy: “Ecco, ehm, se venissi da sola sarebbe un problema?”
Operatore: “Beh, uhmmm no..” sembra perplesso “diciamo che in qualche maniera cerchiamo di arrangiare la cosa, per non ritrovarci in numero dispari. Meglio se siete in coppia, ovvio”
MimiJoy: “Posso chiederle anche i costi di iscrizione e delle lezioni o dei corsi?”
Operatore: “Allora, sono trenta euro per l’iscrizione all’anno accademico…”

Vaffanculo alla singletudine, una volta tanto.