26 06 2006

Pubblico e privato Al lusso ci si abitua presto. Così mi godo Gara 1 e Gara 2 dalla sala stampa del Santamonica. Troppo caldo, troppa gente fuori. Mi sento un’intrusa e temo ad ogni sguardo di essere smascherata come un’infiltrata, indegna del pass che porto al collo.

Questa serie di piccoli privilegi a volte mi imbarazzano, mi lusingano. Riesco persino ad assistere ad una conferenza stampa solo per giornalisti… Quante cose nuove! Ed io sono qui tra ingegneri, tester, tecnici! Quante domande avrei da fare ai relatori! Eppure mi sento sollevata e più sicura mentre scendo le scale e mi immetto nel flusso di gente tra motorhome, gazebo, hospitality. Sono per così dire tornata al mio livello…fra la gente comune.

Preferisco confondermi con gli spettatori del paddock dove tutti sono giustamente interessati alle moto, ai piloti e alle ragazze con trampoli e ombrellino. Ho l’illusione di essere invisibile fintanto che una ragazzina con chewing gum mi allunga un volantino dell’ultima collezione di mutande Sloggi.

Mi sento bene e male a fasi alterne. Ci sono momenti in cui salirei nuovamente quelle scale che portano al media centre solo per mostrare il pass da sborona ai tipi della security. Altri in cui mi nasconderei volentieri dalla confusione, in preda dal morbo di Stendhal per la troppa bellezza e frenesia del mondo Superbike.

Sono felice, eccitata, curiosa, e allo stesso tempo vorrei essere da un’altra parte. Non so dove ma sicuramente in sella alla mia moto, raggomitolata sotto il cupolino, in un cono di velocità, da sola, anonima.



23 06 2006

Febbre mundial

MimiJoy: "Ma dài, a partita in tv dell’Italia con tutti gli uffici bloccati… non si può. Lavoriamo con gli Stati Uniti, il calcio non è nemmeno core business per noi, abbiamo una predominanza di impiegate donne, come fai a lasciare interi dipartimenti inattivi? Se fossimo sponsor, capirei"

Libellula: "Sì, però è l’Italia che gioca anche a me non interessa il calcio, ma quando gioca  l’Italia…"

MJ: "Ho capito, ma non è una finalissima. Insomma, mentre i colleghi nel pallone perdono due ore davati allo schermo io potrei allora decidere di andare al centro commerciale a far la spesa, visto che non mi importa della partita… O tutti o nessuno, giusto? Siamo in cento e passa dipendenti"

L: [con faccia angelica] "Ma la partita vista con i  colleghi fa team building!"

MJ:"Ah, bhé allora…"

[risate di entrambe]



19 06 2006

Ricetta dell’(in)felicità

Ingredienti:

1 giornata non lavorativa di sole,
1 bicicletta (meglio se la stessa di quando andavate al liceo)
1 spruzzata d’esperienza della vostra estetista prediletta,
3 dozzine di impulsi di luce allo xenon,
6 cucchiai di cera depilatoria al titanio con strisce di carta tessuto,
3 pizzichi di pizzicore post epilazione
1 bella manciata di pazienza dell’apprendista estetista,
Varie pennellate di french pedicure q.b.,
3 ore di compagnia di vostra sorella,
100 sforbiciate del parrucchiere di tendenza,
Abbondante aria calda di phon (NB la colonnina di mercurio fuori segna +30c°),
10 chili di risate a volontà con l’amica che non vedete da mesi e l’amica simpatica di famiglia
4 adesivi decorativi per manicure (meglio se a fiorellini rosa e farfalline lilla da liceale),
1 beautycase di prodotti per la ricostruzione delle unghie,
20 minuti di ritardo dell’intercity plus per Milano
1 fidanzato che vi fa raccomandazioni sul fatto di dimagrire, non abbuffarsi e prendersi cura di sé

Iniziare la bella giornata di sole con un’allegra pedalata in bicicletta. Meglio se accompagnata da paesaggio rurale della provincia trevigiana e qualche sana cantata a squarciagola con l’iPod.

Una volta giunte al centro estetico abbinate gli impulsi di luce allo xenon con l’esperienza dell’estetista. E’ probabile che si manifestino leggeri rossori nelle parti delicate, seguiti da immediati "ahi!" ma è segno che la ricetta è impegnativa ma non impossibile a realizzarsi. Se belli si vuole apparire un poco si deve soffrire…

Fatevi ungere dei sei cucchiai di ceretta al titanio e mettete a dura prova il vostro masochismo con vigorosi strappi contropelo. Quest’operazione può essere eseguita dall’apprendista giovane che condirà il tutto con tanto entusiasmo e pazienza certosina, in lotta contro la malefica peluria superflua fino all’ultima spinzettata.

Lo step successivo vede sia estetista che apprendista spartirsi i due piedini con massaggi, limatura, cremine varie e stesura di smalto per la french pedicure.

Rientrate a casa, per poi uscirne trascinando con voi la sorella. Portatela presso il salone di parrucchieri di tendenza e fatela assistere alla vostra nuova trasformazione: da capello mosso a liscio, da fronte scoperta a frangetta. Dopo le sforbiciate fatevi investire dal getto d’aria calda del phon. La variante della ricetta prevede che, se lo desidera, anche la sorella può sottoporsi ad una messa in piega.

Prendete gli ultimi ingredienti, non abbiate paura di abbondare, del resto l’amica non la vedevate da mesi e non c’è pericolo di ingrassare, se non di risate e buonumore. Sentitevi come una sedicenne e cospargete i 4 adesivi a forma di farfalline e fiori sulle vostre unghie appena ricostruite con il gel. Come finitura raccogliete consensi dall’amica di famiglia simpatica che si è appena aggregata alla seduta di manicure.

Cuocete tutti i bei ricordi, le belle sensazioni, il relax, la spensieratezza le coccole accumulate in questi due giorni nella tratta ferroviaria fino a Milano Centrale.

Sentitevi carine, un po’ sbarazzine e nuove mentre vi avvicinate al fidanzato che vi aspetta al binario.

Fatevi squadrare per qualche minuto, mostrategli tronfie d’orgoglio i risultati del vostro beauty day.

"Non ho mai avuto la passione per le frangette…" se lui ve lo dirà guardandovi di sbieco, saprete che la ricetta va servita fredda. Ben fredda.

Uff…Uffffff...



14 06 2006

Ogg: ma dove sei?

Non mi trova, mi sta cercando da fuori, persino con una mail inviata da BlackBerry. Vedo sul display del telefono che mi ha cercata alle

17:46

17:50

17:54

Però… tenace.

Vorrei dire la stessa cosa della mia vescica, ma mi spiace Capo, ero scappata in bagno.

Starà pensando "ma come, ben 8 minuti di assenza???"

Ah, è vero le chiamate perse sono tre, come le persone a cui sono andata a riconsegnare i documenti urgenti che mi aveva appena firmato per approvazione, prima di uscire.

Che buffo, l’ho richiamato e questa volta ad essere impegnato e non reperibile sembra essere lui.

Devo aver fatto un patto con satana a mia insaputa

Ma dove sono?



13 06 2006

Occhi di ragazza Sarà che sono donna e il calcio più di tanto non mi appassiona, ma sono l’unica che vede dei salvaslip disegnati sui palloni del mondiale?