27 10 2005

Confidential - For my eyes only

Sì, soltanto per i miei occhi, le mie labbra, la mia pelle, il mio corpo.  Oggi dopo un mese di lunga attesa per lo sdoganamento ho ricevuto dagli States un regalo davvero esclusivo, introvabile in Italia: una campionatura di alcuni prodotti Benefit Cosmetics.

Grazie Glenn



14 10 2005

Trieste - la benedizione maledetta

Trieste continua a "muovermi" qualcosa dentro. Trieste è tre generazioni di donne della mia famiglia, è la bora dei ricordi che mi frusta l’anima, è l’odore di canfora nel giroscale del palazzo, i bambini che parlano un dialetto triestino diverso da quello a cui sono abituata, quello che comprendo perfettamente ma non ho mai parlato. Trieste è le fave dei morti, locandine stinte in sloveno, scaramucce tra ragazzini e anziani sul bus per il posto a sedere.

Trieste non la sento mia. Ma so che lei mi possiede interamente.



14 10 2005

Trieste - La nonna

Mia nonna ha 85 anni. "Ma cossa fazo mi in mezzo a tutti quei veci, quele babe? Ah, mi no perdo tempo, go de far!"

Mia nonna si mette lo smalto sulle unghie e si trucca ma usa ancora una camicia acquistata nel 1971 "Per-fet-ta. No la se malstruza: la lavo, la sugo, la meto sul picarin e la xe sutta in un’ora!"

Mia nonna dice che è sempre sola ma quando la chiamano per uscire a pranzo o far due passi si nega. "E dove te vol che vada? Son sempre sola, sempre casa"

Mia nonna ha fatto la guerra e riesce a farmi sentire in colpa perché io sono vissuta in tempi di abbondanza "Mai nissun me ga dà mai gnente"

Mia nonna ricicla le bustine di the e si massaggia le gambe stanche con la grappa "Co’ me diòl metto un poca de trappa…"

Mia nonna adora avere super alcolici in casa anche se non ha mai ospiti e non li beve (almeno dice)

Mia nonna ricicla l’acqua sporca dei piatti per lo sciacquone e ha due pellicce.

Mia nonna si è separata dal nonno dopo pochi mesi di matrimonio ma porta sempre la fede al dito

Mia nonna ha dei gioielli che non indossa mai per paura che glieli rubino

Mia nonna critica duramente chi fuma ma l’ho vista con una sigaretta in bocca in una vecchia foto

Mia nonna quando la vado a trovare mi presta la sua vestaglia e le pantofole e sembro lei da giovane

Mia nonna invece di ingoiare le compresse le sbriciola a martellate e le diluisce nell’acqua

Mia nonna commenta ad alta voce la gente in autobus per come è vestita

Mia nonna mi indica il sanatorio di Trieste ogni volta che ci passiamo davanti "Te sa cossa xe quel, picia? El sanatorio…"

Mia nonna senza saperlo ogni tanto mi rivela qualcosa su mia madre "Cossa? No te savevi. Ah, e mi che pensavo te savessi- ben, ‘desso te sa"

Mia nonna ha sempre caramelle in borsa "Te vól una?" e se anche rispondo di no me le ficca in mano o in tasca

Mia nonna si lamenta che non la chiamiamo ma lei non ci chiama mai "Cossa son mi? Una lebbrosa? Orpo de bacco!"

Mia nonna va a far le gite con le "Prostitute" perché non le viene facile dire Pro Senectute.

Mia nonna dice che i ragazzini con l’orecchino sono tutti "culattieri"

Mia nonna mi ha regalato un suo costume da bagno con la mutanda bella alta così non ho bisogno il prossimo anno di comprarne un altro e risparmio "Tutto juta, sa picia mia? Una lira oggi, una lira domani…tanti pici fa un grando"

Mia nonna a volte mi tratta come se avessi ancora otto anni e poi mi regala dei maglioni da pensionata che accetto solo perché fatti a mano da lei.

Mia nonna è fatta così.

Dopo un week end con lei stavo impazzendo ma adoro i suoi baci con lo schiocco assordante nelle orecchie, mi piace vederla che si trucca e si sistema prima di uscire. Mi ha gonfiato il cuore di tenerezza quando al Museo Revoltella, nonostante fosse senza occhiali, si è sforzata ed ha lasciato la sua firma nel libro degli ospiti. Avrei voluto risalire le scale e riabbracciarla ancora una volta mentre la salutavo dall’auto, lei affacciata sul balcone. Presto di nuovo sola, io con a fianco Lo. Di lui mia nonna mi ha detto: "El xe sai un bon fiol, cussì cóccolo e posado…"



14 10 2005

Grazie a Luke per l’header animato



10 10 2005

Sensazioni

vota su fotocontest



6 10 2005

Outing
Confesso: ho scaricato la suoneria polifonica di Sex and The City.



4 10 2005

Teatrino del ridicolo – Milano

Va in scena

Il buongiorno si vede dal mattino

Ovvero di cosa accomuna Monster e salame

Autori ed interpreti: MimiJoy e Lollo88

Atto I - Scena I

Il loft è silenzioso e buio. Ancora attorcigliati tra le lenzuola, la mia testa posata nell’incavo della sua spalla, dita passate tra i capelli e respiro lento. Siamo svegli ma ci godiamo un mattino (grigio, che novità!) di Milano.

Lollo88: "Allora quando vuoi che andiamo a comprare questa moto?"

Sollevo d’istinto il capo per guardarlo meglio nella semi oscurità del soppalco. Non sognavo. Accoccolo la testa nella posizione di poco prima tutta tenera.

MimiJoy: "Bah…" e già fatico a trattenere un sorrisone estasiato "magari questa settimana no, perché sei incasinato…"

Eh, non potevo mica dirgli "subitoadessovestitiandiamocorriamore!".
Insomma, lui mi ha sopportata, mi ha aiutata nella scelta del modello offrendomi una panoramica delle moto naked sul mercato, ha chiesto informazioni, pareri in parallelo a me. Questa "gestazione" l’abbiamo vissuta insieme e so che per lui questa settimana in ufficio c’è un sacco di lavoro e scadenze da rispettare.

Mi struscio con la guancia sul suo collo come un labrador, dandogli una musatina riconoscente.

Lollo88: "Eh, ma pensandoci bene anche la prossima non è proprio tranquilla" mi incalza lui.

Orpo. Ok, incasso il colpo e rilancio con tono fermo:

MJ:  "Allora facciamo quella dopo ancora."
Inizio a fare dei rapidi calcoli sul calendario mentale dei nostri impegni lavorativi ed extra. Miiii tre settimane e oggi domani è già novembre io gnafò…non ce la faccio proprio ad aspettare un mese ancora.Vado fuori di melona senza moto.

Il tono polifonico della sveglia ci interrompe richiamandoci all’ordine. Via di sotto per preparare colazione e farci la doccia

Intermezzo alimentare a suon di caffelatte, corn flakes, toast, frutta.

Atto I - Scena II

Nuda mi spazzolo i capelli davanti allo specchio in bagno. Lui si spoglia e mi anticipa sotto la doccia.

MJ: "Sì ma… non sarebbe meglio chiamare per sapere se ne hanno in casa una rossaebiancabellabellacomelavoglioioooo?" gli chiedo

Lo: "Blurb…cosa? Non ho sentito" e chiude un po’ il rubinetto.

Mi affaccio alla doccia e vengo investita anch’io dal getto d’acqua calda. Alzo il tono di voce per farmi sentire sotto lo scroscio mentre entrambi siamo alle prese con lo shampoo negli occhi.

MJ: "No, dico…non sarebbe magari il caso di sentire prima il concessionario se hanno in casa un Monster S2R rosso/bianco così quando andiamo lì-"

Lo: "Tzé, così quando andiamo lì gli diciamo "Scusi Concessionario Ducati mi da’ 4 fettine di Monster? Sa, ho chiamato la settimana scorsa…", guarda che non è mica come andare dal salumiere comprare una moto!"

Monologo di MimiJoy: "Ecco lo sapevo, ho le fregole, la Ducatite acuta, l’astinenza da due ruote e nessuno mi comprende solo perché sono piccola e neraaaaa! Buaaaaaah"

Sipario (ovvero accappatoio di spugna vigorosamente sfrucugnato sul muso)

Luci in sala, tutti nel foyer ci vediamo al prossimo atto :)



3 10 2005

Ci siamo quasi. Sono trascorsi due mesi dal DRE a Imola, un mese dalla vendita della moto: la mia attesa è agli sgoccioli. Ho cercato offerte in internet, recensioni e monografie sulle riviste di settore, ho chiesto pareri in giro nelle varie community virtuali, ho messo la sua foto come desktop sul pc. Sento, come una promessa sposina, che la data del magico giorno si sta avvicinando.
Sto per acquistare la mia prima Ducati.
Non la prima moto, ma la prima Ducati e c’è una bella differenza. Sono sulla soglia della maturità motociclistica.

Certo, qualcuno ha avuto da obiettare, specialmente in qualche forum perché non possedendo ancora il Monster ed essendo smotorizzata come potevo partecipare alle loro discussioni? Non mi sono fatta intimidire. Ho sempre definito questa folgorazione per le moto di Borgo Panigale come una bellissima malattia: la Ducatite. Una volta contratta ti è nel sangue, non importa che tu vada a piedi in bici auto o in moto. Ce l’hai ed il bello non è guarirne ma conviverci, come un marchio distintivo che non toglierai mai più. Una parte di te. Un tatuaggio da portare nell’anima. Organi, arti, pelle, occhi, mani, bocca…e anche Ducati.

I sintomi nel mio caso sono oramai conclamati. Nel caos del traffico di Milano mi ipnotizzo al suono del bicilindrico; ai semafori, anche se appiedata, saluto tutti i ducatisti come fossimo amici; sospiro beata leggendo delle vittorie di Loris Capirossi; penso già a quali strade percorrere con la mia nuova compagna d’avventure quando arriverà con il suo telaio rosso, il monobraccio, i cerchi bianchi, il doppio scarico.

Il week end ad Imola per la superbike mi ha permesso di risalire in sella (anche se a motore spento) al Monster, nelle due versioni (c’era pure la nuovissima S2R 1000). Come una bambina alle giostre passavo da una all’altra, provando le leve, la posizione di guida, inginocchiandomi davanti a loro per goderne i dettagli. La tentazione di chiedere di poterle accendere entrambe è stata fortissima. Ma sapevo che come le ciliegie il metterle in moto avrebbe poi richiesto anche la prova di guida. Mi sono trattenuta, certa che avrei avuto modo di sperimentarla a breve. Un po’ di pazienza, Mimi…

Prossima settimana, nel frattempo, un appuntamento dal concessionario non me lo toglie nessuno, proprio come si fa dal medico o in un centro estetico per sentirsi in armonia col mondo. Ho bisogno di sentire il cuore in gola solo sfiorandole.
Finirà che Lollo ne diventerà geloso di questa nuova moto, anche se voglio che lui sia con me quando firmerò per l’acquisto. In fondo è un po’ anche "colpa sua". Che mi ha attaccato questa passione, che mi ha fatto ragionare su alcuni aspetti che rendono una Ducati una moto importante da possedere e guidare.

E’ lui che mi parla di Paul Smart come fosse uno zio leggendario, che ha verso Farné un’ammirazione profonda. Sono fortunata perché grazie a Lollo potrò apprezzare ancora di più il fatto di guidare una Ducati. Come se mi stesse educando e preparando per entrare nel mondo motociclistico con una maggiore consapevolezza e maturità.

Mi sto preparando al rito di iniziazione. L’ingresso in un nuovo mondo. A metà tra il lusingato e l’eccitato aspetto, mi informo, cerco di esser pronta per questo passo. Ci siamo quasi.