28 07 2005

Regala ciò che non hai

Occupati dei guai, dei problemi

del tuo prossimo.

Prenditi a cuore gli affanni,

le esigenze di chi ti sta vicino.

Regala agli altri la luce che non hai,

la forza che non possiedi,

la speranza che senti vacillare in te,

la fiducia di cui sei privo.

Illuminali dal tuo buio.

Arricchiscili con la tua povertà.

Regala un sorriso

quando tu hai voglia di piangere.

Produci serenità

dalla tempesta che hai dentro.

"Ecco, quello che non ho te lo dono".

Questo è il tuo paradosso.

Ti accorgerai che la gioia

a poco a poco entrerà in te,

invaderà il tuo essere,

diventerà veramente tua nella misura

in cui l’avrai regalata agli altri.

Alessandro Manzoni

Grazie Mio Amore Grande!

 



27 07 2005

Ancora sui braccialetti… Il mensile TuttoMoto allega al numero di agosto il braccialetto La Mia Inclinazione , mentre Massimo Albano continua la sua marcia politica verso l’Europa.

Ancora non ho capito per che diamine stia l’acronimo Alpas e la mia mail di maggio rimane tuttora senza una valida risposta…



26 07 2005

Appuntamento al buio C’è chi fa sogni normali e chi invece sperimenta in modo onirico riti di iniziazione magrebini (e giuro che la notte prima non avevo guardato Quark perché a casa non abbiamo la tv) e di conoscere Valentino Rossi ad una sessione di diving.

Tra l’altro nonostante io non impazzisca per il Dottore nel sogno lui mi fa persino recapitare una lettera in cui confessa di esser rimasto "folgorato" e di dovermi rivedere a tutti i costi. Dei curiosi riescono ad intercettare il suo ambasciatore (un tipo del suo team) e non appena capiscono che sono io il destinatario della missiva mi inseguono, tormentandomi, senza che io trovi quasi il tempo per leggere con calma tutta la lettera appena consegnata. Per cui, quasi travolta dalla fiumana di gente incuriosita, mentre attorno a lui non c’è più quasi nessuno, riesco a lanciargli uno sguardo spaventato e confuso.

Arrivo persino a pensare che lo abbia fatto apposta per depistare i curiosi e scaricarmi addosso la folla, ma Vale, con cui oramai si è instaurato un contatto quasi telepatico di occhiate, mi rassicura e mi conferma che vuole parlarmi, rivedermi, da un’altra parte, in un altro momento.

Gli credo, dentro di me non sto pensando a notti infuocate di sesso con l’enfant prodige di Tavullia, piuttosto è come se lui mi avesse scelta per consegnarmi un segreto.

Per una volta Valentino è umano come un ragazzino del liceo che spedisce bigliettini anonimi alla compagna in ultima fila per cui ha una cotta.

Mi fa tenerezza. Lo guardo semiaccecata da flash e spintonata, stringo la sua lettera stropicciata al petto, cerco di fargli capire che non mancherò all’appuntamento.



E mi sveglio.

Porca paletta!!! Non sono riuscita a leggere dove e quando dovevamo incontrarci!



21 07 2005

Il senso degli affari

"Hotel XXXX Napoli, Reception, come posso esserLe utile?"

"Buonasera, volevo prenotare una camera singola per la notte del 24 luglio"

"Certo, signorina, ne abbiamo ancora due di disponibili, la tariffa promozionale è di 100 euro a notte"

"…ah, colazione inclusa?"

"Sì, con colazione. Mi lascerebbe un numero di carta di credito a garanzia ed il Suo recapito telefonico?"

"Il mio diretto è 88 8888888, ospite Dott. XXXX, Azienda YYYYY, numero amex 1234 567890 00000, scadenza 11/2005"

"Perfetto, allora, confermata la camera singola a 100 euro con colazione la notte del 24 luglio"

"Senta… ma… ho visto nel vostro sito che la singola viene venduta a 92 euro e mi chiedevo… "

"Bhé, allora gliela faccio a 92 euro, signorina, non c’è problema"

"Grazie! Arrivederci"

"Arrivederci!"

Basta mettersi d’accordo ed avere senso degli affari.

 



20 07 2005

Ci fai o ci sei? Ci sono, ci sono…

Mi sento proprio figa con la mia maglietta personalizzata dei nordbikers.

Poi, con le scarpe nuove Ducati e il marsupio con il logo Ducati Corse in vita

Sono veramente la più ganza: biker inside & outside!

Lo percepisco che quello in macchina dietro a me mi guarda il culo,

mentre sollevo le natiche dalla sella per oltrepassare un dissuasore di velocità.

Dopo qualche manciata di metri alzo il busto dal manubrio, cerco di espandere i polmoni.

Arriva una discesina dolce e il naviglio oggi è stranamente tranquillo, bello.

Poche auto, qualche scooter, ogni tanto passa un centauro.

Stacco la mano sinistra dal manubrio e me la poggio sulla coscia, in riposo.

Cerco di respirare e sento i jeans aderire ai polpacci sventolando per la velocità.

C’è una cosa però che stamattina non capisco:

Perché se saluto con le dita a V un motociclista che proviene in senso contrario

Mi guarda allibito e si volta pure per squadrarmi meglio?

Bah, io continuo a pedalare…



18 07 2005

Test idioti: Che pilota sei? Ovviamente il mio risultato è Loris Capirossi. Evviva ho la Ducatite conclamata!



13 07 2005

Come sarà? Aspetto il mio turno davanti al bancone della lavasecco, devo ritirare un mio abito di lino, la giacca sportiva di Lo e un suo maglione. Per distrarmi sbircio il serpentone girevole coi capi appesi, cercando i nostri.



P
oi poco più in là, dietro una tenda a perline, intravedo dei carrelloni in metallo. Dentro alla rinfusa, sono abbandonate dozzine e dozzine di trapunte, copriletto, coperte. Un’accozzaglia di fantasie, colori, tessuti, disegni. La vista d’insieme è di un kitsch tremendo.



In quelle coperte scomposte, così chiassose e "povere" e pop,  vedo gli interni di trilocali  in periferia, le camerette di bambini cresciuti negli anni ‘80 che ora vengono usate per quando i parenti vengono in visita, vedo i talami nuziali violentati da ruches di raso sintetico e poliestere in un improbabile color rosa confetto, vedo i plaid sformati, le coperte ruvide da ospedale o caserma, vedo una bambola con vestito fatto all’unicinetto di lana posata sui cuscini.



Varia umanità racchiusa nelle cuciture di trapunte: sogni e incubi comuni, sessioni copulatorie, coccole salti e giochi, letture notturne alla luce di un abat jour, letti di malattia e vecchiaia, stoffe imbottite illuminate solo dalla luce di una tivù, bandiere patchwork che sventolano sul davanzale a prender aria e smog la mattina in una corea milanese.

Via, tutte insieme: rose fuxia per la trapunta della signora Ines, disegni geometrici per la coppia di architetti, disney per il letto a castello di Karim, madras per la casa al lago di Piero, tartan scozzese nel camper di Alfonso, fiorellini provenzali per lo stile country di Cinzia…E’ come se mi parlassero da quel cestone, raccontandomi di chi le ha usate, comprate, sporcate, vissute.



Un uomo scaraventa le trapunte come stracci in giganti lavatrici. Ne usciranno come nuove, igienizzate (almeno così assicura il cartello che campeggia dietro il bancone), pulite, ripiegate, imbustate e pronte per il letargo estivo. Scariche di quell’umanità che prima le aveva impregnate. 



Dal cesto di metallo spuntano lembi di coperte e trapunte a cui sono stati graffettati numeri tagliandini numerati. L’uomo continua a travasare copriletti, coperte, trapunte…

 

"A chi tocca?"

Torno alla realtà risvegliata dalla commessa che mi guarda con aria interrogativa. Mi guardo attorno, c’è solo una signora sui quarantacinque, corpulenta, abbronzatissima, capello crespo stinto, veste un camicione sgargiante, con occhiali da lettura da cui pende una catenella di perline turchesi. Prima non c’era, altrimenti l’avrei notata.



"Forse tocca a me" le porgo lo scontrino con l’etichetta ed il numero colorato. La signora maga magò intanto fruga nella sua borsa di paglia colorata.



Il serpentone si attiva e sfilano i capi, la commessa ferma la manovia, controlla, riprende la ricerca, infine stoppa.



"Numero E851 rosa, trovati! Ecco a lei!"



Ringrazio, controllo al volo che ci sia tutto: il mio abito, la maglia e la giacca di Lo. Ok. Saluto. Mentre cammino verso l’uscita del centro commerciale, con i ganci delle grucce in metallo che mi segano le dita, non posso evitare di voltarmi un’altra volta verso la lavasecco rapida. La signora sta porgendo ora il suo numero alla commessa. Chissà se ritira una trapunta…



11 07 2005

La descrizione di un attimo in una foto. C’ho provato nel fotocontest. Vota il tuo attimo.

Panta rei



8 07 2005

DRE 07/07/05 Reclamo :)

Lettera aperta all’organizzazione del corso DRE Ducati Riding Experience

Con la presente sono a fare ufficiale reclamo in merito al DRE che si è svolto ieri 07/07/05.

Elenco qui di seguito le motivazioni che mi spingono a sporgere lamentela:

- la notte precedente all’evento non ho dormito per l’agitazione

- la precisione la professionalità e la competenza dello staff di Ducati erano talmente perfetti… Non sapete forse che i motociclisti (e le motocicliste, soprattutto) sono tutti brutti sporchi e cattivi???

- Devo comprare una cornice per l’attestato firmato dal Prof. Pisetta ma il dramma è che non so se farne una gigantografia a tutta parete.

- Il mio istruttore succitato, oltre che paziente, preparato, attento e premuroso è pure triestino come i miei genitori. Cos’è, avete fatto ricerche nel mio passato? Volevate  farmi sentire a casa anche in circuito? Embé, ci siete riusciti!

- Trovarsi a pochi  metri di distanza in box con personaggi della levatura di Lanzi, Marchetti, Sanna è un rischio per le mie coronarie, ancora un po’ e pensavo di essere in preda a stati allucinatori. Quando lo racconterò non mi crederà nessuno, verrò ricoverata per  manie egocentriche desmodromiche.

- Mi avete viziata: ora, ogni volta che andrò in pista, al mio rientro ai box  pretenderò servizio open bar con acqua fresca a garganella e integratori.

- Persino la maglietta mi avete regalato,  esosi! Una volta messa non la volevo più togliere!

- Pure le Michelin mi avete fatto provare, ottimi pneumatici affidabili e godibilissimi, giusto perché sapete che la mia moto ne monta di diversa marca…bravi, continuate a sedurmi! Le donne motocicliste vanno prese per la gomma, altro che!

-  Il self service per il pranzo. Parliamone, ho dovuto trattenermi dal chiedere il bis: voi attentate alla mia golosità. Di omino Michelin ce n’è uno solo, in tuta  di pelle ci assomiglio, ma non siamo parenti.

- Imola "da dentro" è libidine allo stato puro, con il 999 praticamente un orgasmo: ooooooh, ho il moroso io, eh! Non è che potete indurmi in tentazione così… !!!

- Io la moto ce l’ho già, capito? E’ nuova, giapponese, supersportiva ma se mi fate provare in paddock un Monster S2R poi  non lamentatevi se mi "dimentico" di restituirvi le chiavi.

Concludendo:

Dovete scriverlo nel sito.

Il DRE può indurre stati di assuefazione da aDREnalina.

Stamattina dopo un’altra notte quasi in bianco per la gioia mi dolgono vari muscoli fino a ieri a me sconosciuti e persino le guance, per via di questo sorriso ebete che non riesco a togliermi dalla faccia!

Sappiate che a questo corso DRE farà seguito una denuncia formale, che depositerò presso un concessionario Ducati ritirando un bicilindrico nuovo fiammante. Sì proprio del tipo che ho provato in paddock.

Tzé, delinquenti , Ombretta in primis, lei tutta carina, bravissima, onnipresente, ospite e padrona di casa superlativa…

Il DRE è una sostanza stupefacente che  modifica il DNA. Grazie a voi TUTTI  ho preso la Ducatite acuta!

Guarire… non ci penso proprio,  piuttosto… quand’è il prossimo corso? Sto in già in astinenza!



Con enorme riconoscenza e gratitudine a Ducati, ai suoi Istruttori e piloti, a tutto lo staff DRE, agli sponsor e al personale dell’Autodromo di Imola. MimiJoy

 

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GRAZIE



6 07 2005

Sono i fantasmi

Nomi che ritornano a galla

Ricordi affilati come lame

Sono i fantasmi

Paure che ti imprigionano

Sfoghi come tempeste d’ira

Sono i fantasmi

Parole che si chiudono in gola

Insulti come rigurgiti cattivi

Sono i fantasmi

Ma basta accendere la luce della ragione

Cercare insieme un punto d’unione

Listening to: Ordinary People - John Legend