10 05 2005

SAUDADE

Doce ilusão és tu, saudade amiga

Que faz lembrar um bem que já passou;

Faz reviver ternura tão antiga,

Faz recordar quem foi e não voltou.

És muita má, querendo repassar

Todas as dores; quem veio e quem deixou

Em nossa vida um rastro a demonstrar

Que o riso veio, brilhou e se apagou.

Mas não pranteies, não chores, oh saudade.

Não te consumas, pois és a companheira

Da alma triste, cheia de bondade;

Da pomba nobre, livre e altaneira.

Pois quem na vida não viveu momentos

De amor, ventura ou de felicidade,

Jamais terá um sonho entre tormentos,

Jamais sentiu, nem sentirá saudade.



Fernando Tanajura Menezes

in RETRATOS - Editora Scortecci - 1990

NOSTALGIA



Dolce illusione sei tu, nostalgia amica

Che ci fa ricordare un bene che non c’è più;

Ci fa rivivere una tenerezza così antica,

Ci fa ricordare chi se ne andò e non tornò più.



Sei troppo cattiva, volendo farci rivivere

tutti i dolori; chi c’era e chi lasciò

nella nostra vita un’impronta a dimostrare

che il  sorriso venne, brillò e si spense.



Ma non piangere, non versare lacrime, oh nostalgia.

Non sciuparti, compagna mia

Dall’animo triste, piena di bontà;

Da nobile colomba, libera e orgogliosa.



Perché chi nella vita non visse momenti

Di amore, buona sorte o di felicità,

Non avrà mai un sogno tra tormenti,

Non sentì, né sentirà mai la nostalgia.

A Gabriela, nel giorno del suo ritorno in Brasile e dell’ultimo saluto.



9 05 2005

Due giornate di superbike un po’ tranquille. Vissute in maniera fin troppo pacata. Forse perché il parco di Monza offriva talmente tanti motivi di distrazione con condizioni atmosferiche già di per sé spettacolari, forse perché il paddock era ben ordinato, composto e non troppo chiassoso, forse perché era previsto che le Ducati avrebbero sofferto la supremazia delle rivali giapponesi, forse perché arrivavo da una settimana intensa e fino all’ultimo avevo il bagaglio pronto per scendere a Roma…

Rispetto a Misano e Imola la scorsa stagione ho vissuto un’atmosfera più svagata. Le gare però sono state emozionanti, con rimonte incredibili (un’ovazione per Toseland in gara 1 e Nannelli in gara 2) e il mio beniamino (Regis Laconi) sempre sul podio in entrambe le gare e tra i più veloci in superpole. Peccato solo che Regis non sia riuscito a mantenere la leadership proprio alla fine di gara 2 cedendo il primo gradino a Vermuelen, mentre lo zio Troy si metteva al sicuro in classifica generale con un terzo posto.

Come al solito a rendere indimenticabili questi momenti sono piccole cose, che spesso poco hanno a che vedere con l’agonismo e l’adrenalina in pista: entrare in sala stampa, sorridere al Dott. Costa, passeggiare per mano in paddock come due bambini al luna park, cercare con lo sguardo Laconi che entra nella sua motorhome, trovare tra i 93.000 spettatori amici lontani che si riuniscono in autodromo in nome di una passione comune e decidere a show terminato di regalarci un gelato sul lago di Como.

A farmi da promemoria di queste due giornate di superbike stamattina c’è pure la mia abbronzatura: sono a strisce come una alpenliebe alla fragola. Una scusa in più per farsi coccolare fin dal primo mattino con creme e carezze!

Ci si vede a Misano! Crema solare nello zaino!



3 05 2005

Due cuori e una tourer BMW Mi piace tornare in seconda fila e farti da passeggera.

La trovo una cosa proprio erotica.

Cingerti la vita, carezzarti le cosce e poi accompagnare con te il rollio della moto nelle curve, spostare il peso fluidamente da una natica all’altra, come se fossi cullata.

Sono belle anche le leggere vibrazioni mentre siamo fermi al semaforo. Adoro scambiare qualche parola con la visiera alzata e intravedere solo i tuoi occhi e le labbra sotto il casco…ummmmh ché mi viene voglia di baciarti e allora mi premo addosso alla tua schiena, ti stringo in un abbraccio e poggio la testa sulla tua spalla. Portami dove tu vuoi.

Persino un’impennata all’uscita di un tornante è simile al fremito di un bacio audace e inaspettato. Le auto scivolano via dietro a noi come i problemi, zigzaghiamo dolcemente nel flusso della vita. E se qualche volta in frenata mi scappa di darti qualche capocciata è un po’ come quando nella foga di baciarsi ci si da qualche dentata o mozzichino inavvertitamente.

La prossima volta guido io e tu mi fai da passeggero. Non impenno ma tu stringiti forte lo stesso…



2 05 2005

http://www.motocicliste.net/gabriela.htm

http://www.hrn100.com/images/hrn100/2003/065_hrn_hornet_2003.JPG