27 04 2005
Monza. Per una volta sono stata davanti ad un pilota; mentre lui, a pochi metri da me, impennava, piegava, azzardava un sorpasso. Se la rideva beffardo nel casco, sotto la visiera trasparente, che sbruffone! Un vero attore! L’ho visto persino alzare il dito medio fasciato nei guanti di pelle. Ma io ero sempre lì.
Davanti.
Quanti giri avremo fatto? Sette? Otto? Ero sempre in vantaggio di un metro, forse due. Il paraschiena lo indossavo come una seconda spina dorsale, dondolando all’Ascari.
Mi sono aggrappata alla manopola mentre lui come un elastico mi lasciava spazio per poi accorciare le distanze. Lo vedevo alle mie calcagna ma ho rigirato la testa buttando lo sguardo avanti, verso la parabolica preparandomi alla forza centrifuga. Dai che si va, dai che si vaaaaa…
Il display a cristalli liquidi mi ha informata che era tardi: tra un po’ la pista si sarebbe affollata di motociclisti, il turno a noi dedicato stava per terminare. Ero soddisfatta della performance, anche se scombussolata. Lui non si schiodava da dietro; in qualche momento ho pensato persino che mi guardasse il culo in curva, quando oscillavo mostrandolo in segno di sfida alla Roggia. Tié! Guarda questo se ti piace così tanto star lì dietro!
Time’s up! Lesmo, Serraglio e poi via a rincorrerci ancora per l’ultimo giro! Io sempre in vantaggio, in tensione fino al rientro ai box. Prendo fiato, rido, scendo e mi precipito da lui.
Ho abbassato la zip della tuta in pelle.
La sua, però.
Si è tolto il casco e i guanti e l’ho baciato, allontanando poi il mio viso dai suoi occhi chiari, per guardarlo meglio. Le mie mani sulle sue guance rasate di primo mattino. Che gioia, che orgoglio!
Assistere alle riprese video in pista, rotolando ad ogni curva nel bagagliaio aperto della safety car è bellissimo, come stare in giostra. Adesso potrei fare il circuito in retromarcia senza problemi! Ero in pista, ma senza casco e guanti, in corsa dentro una Multipla assieme ai cameramen e fotografo, Lui in moto fingeva di rincorrerci tenendosi per sicurezza sempre dietro la macchina … Ma vuoi mettere la soddisfazione di stare davanti al proprio pilota preferito, anche se dentro un’auto, per tanti giri a Monza?!
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