29 03 2004

Saggezza Zen Ristorante cinese. Pollo alle mandorle, tre delizie, frutta fritta e una bellissima speciale chiacchierata. Al momento di pagare il conto vengo omaggiata di un ciondolino in vero plexiglass con cordoncino rosso e tre ideogrammi. La signora alla cassa, nel suo abito in pesante velluto chiuso fino al collo con gli alamari, me lo porge serrando gli occhi a mandorla in un sorriso equino: “Pel te, piccolo omaggio poltafoltuna!”. Ringrazio e me lo rigiro sul palmo delle mani per osservarlo meglio. Ha la forma di un cuoricino, è rozzo ma tutto sommato grazioso. Incuriosita chiedo chiarimenti riguardo ai tre ideogrammi scarlatti e allungo il ciondolo sul bancone verso la signora: “Che cosa vuol dire la scritta?”. La signora getta un’occhiata verso il cuoricino che tengo posato sulla mano di modo che possa leggerlo meglio. Sembra miope e sorda alla mia curiosità. Ha un secondo di tentennamento e poi candida mi risponde “Poltafoltuna! Significa poltafoltuna”. Uno sguardo complice con chi ha gustato con me questa serata e si scoppia in una risata. E’ bello sapere che le cose sono più semplici di come te l’aspettavi.



26 03 2004

Tifo da circuito Vip pass pronti per il paddock Superbike (un grazie di cuore a L. & P.), pass auto da ritirare (mitica Claudia!), camere d’albergo prenotate (grazie Fra!), compagni di viaggio in fibrillazione quanto me, lista della spesa per i panini già pronta, articoli sulle qualificazioni, test e prove già tutti letti… quindi mi permetto di fare l’idiota e gironzolare per casa con il vip pass al collo tre settimane prima della gara, giusto per calarmi nell’atmosfera! Saltellando sulla sedia girevole davanti al monitor un solo urlo: Laconi facce sognàààààààààààààààà!!!

E come direbbe la mitica Robirat… SUPABAIIIIIK



24 03 2004

Domani smetto (?) Guarire da una delusione di cuore è un po’ come provare a smettere di fumare. Cerchi di non pensarci, di fare il giro largo per non passare davanti alla tabaccheria, tanto carina e familiare dove la tabaccaia sa già a quale marchio sei fidanzata in una relazione viziosa.

Dici a te stessa “smetto, sono forte, non ne ho più bisogno”, ma alla fine ci ricadi. Provi a non frequentare persone che fumano, ma alla fine ricapiti seduta a fianco a chi fuma, ripassi per quelle vie che avevano assistito ai baci, al fremito dell’attesa per l’amato, rivisiti i forum ed i siti delle prime schermaglie affettuose, rileggi gli sms e ci pensi e ripensi, avvolta nel fumo pregnante della memoria.

 

Se anche riesci a non pensarci per un po’ finisci per aver una gran voglia di accenderti una sigaretta anche solo vedendo un film, finisci per ricordare come stavi bene con lui scorgendo i fidanzatini che passeggiano per strada. Il desiderio di ritrovarti in quell’abbraccio ti schiaffeggia, le dita giocherellano con la matita come se fosse il filtro di una sigaretta.

 

A parte qualche breve periodo non ho mai smesso di fumare del tutto. Fumavo qualche sporadica sigaretta, cercando di non acquistarne un pacchetto intero, magari andando a scrocco tramutandomi in un fastidioso parassita nicotinomane.

 

Allo stesso modo, soprattutto per le delusioni e le storie più tormentate, non ho mai smesso di pensare ad alcune persone. Scantonavo la nostalgia, ma ricadere e crogiolarsi nei ricordi e nella malinconia ha un gusto amaro e piacevole. I pensieri si consumano lentamente, riattizzati dal mio respiro. In fondo, nei momenti di incertezza e confusione, il passato è una sicurezza, una tentazione a cui è fin troppo facile cedere. Le relazioni finite male ed il tabagismo hanno entrambi effetti spesso deleteri sul fisico e la psiche, a lungo andare. Eppure nemmeno queste conseguenze e controindicazioni servono a farmi smettere.

 

Ho qui vicino diciannove bugie da raccontarmi, diciannove dolci inganni della nostalgia. Milligrammi di nicotina, amori andati in fumo, scottature del cuore. Non esistono cerotti a strapparti dal circolo vizioso dei rimuginamenti, dei rimorsi, della delusione e della rabbia. Smettere, eh… sembra facile…

 

Mi viene in mente il volto di un mio amico che mi racconta di come abbia smesso di fumare ancora tanti anni fa. “Di botto” e mi fa un cenno secco con le mani. No way back, aggiungo mentalmente io. “Certo, è stata dura ma ce l’ho fatta ed ora non fumo più da tempo” mi ha detto con una punta d’orgoglio.

 

Sarà la soluzione giusta anche per guarire dalle delusioni d’amore? Gettare il pacchetto di ricordi ancora mezzo pieno ed invitante? Sto pensando a questo, a come applicare la sua terapia al mio vizio di crogiolarmi nel passato di storie finite male… Quando improvvisamente noto che lui, quasi senza accorgersene, mentre mi parla dei suoi trascorsi da fumatore, si passa rapidamente la punta della lingua sulle labbra, per poi pizzicarle leggermente coi polpastrelli. Un tic nervoso malcelato. Sta inconsapevolmente disfandosi di un immaginario residuo di tabacco.

Credo non si smetta mai veramente di fumare, così come non si smette mai di ricordare le storie che più ci hanno fatto soffrire e che ci hanno regalato piacere. Seppur breve come quello di una sigaretta.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



22 03 2004

Fuori e dentro C’è il sole e piove allo stesso tempo. Sono felice e triste contemporaneamente, indecisa se rubare una nuvola per piangere in pace o se provare a sorridere come un raggio di sole.

Arcobaleno e non se ne parli più, oh!



19 03 2004

Dad to be Per non intristirmi oggi faccio gli auguri anche ai “Dad-to-be”. I papà in attesa che passeranno nel giro di pochi mesi dall’altra parte della trincea. Presto, invece che biascicare un frettoloso e timido “Auguri Pa’!”, si ritroveranno a ricevere uno scarabocchio colorato e cercheranno di mimetizzare in un sorriso gli occhi che stringono le lacrime. Auguri!



19 03 2004

Nuovo inquilino in casa Maschio, dolcissimo, timido, di due mesi e mezzo. Mia sorella mi ha sconvolta: mi ha regalato un coniglio nano testa d’ariete. Sono più spiazzata e impaurita di lui perché non so nulla di questi animali, sulla loro cura e allevamento. Credo che “Alice nel Paese delle Meraviglie”, “La Collina dei Conigli”, “Peter Rabbit” e “Playboy” non siano proprio un background ideale…ma meglio che niente! Imparerò, del resto ho una propensione verso le orecchie grandi e sento che mi sto già innamorando di quel nasino tremolante e codino batuffoloso. Benvenuto… ehm… non ha ancora un nome…!

 

 

 

 

 

 

Assomiglia un pochino a questo, solo che il mio è di un bel colore ambrato sfumato grigio, morbido, morbido.



18 03 2004

Tentazioni da ragazzaccia Stamattina andando al lavoro in moto ho percorso una stradina alternativa in mezzo ai campi, stretta e con qualche timidissimo accenno di curva.
Ho visto in lontananza un’auto accostata sul ciglio della strada. A fianco della macchina, un uomo di mezz’età era in piedi a gambe divaricate e mani giunte sulla patta, ovviamente intento a pisciare.
Ho avuto la tentazione malsana di sfrecciargli vicino e suonare il claxon solo per il gusto di spaventarlo e vederlo inciampare, affondando le gengive nelle zolle di terriccio bruno e fertile.

Non l’ho fatto, ma cedere alle tentazioni è così inebriante che, con il sorriso nel casco, già pregusto la mia prossima piccola marachella.



17 03 2004

Vita! Vita! Vita! La sorpresa di stamattina sono quattro minuscoli poppanti pinnati nel mio acquario. Una dei miei Guppy ha partorito questa notte o ieri! Non ho fatto in tempo a prendere la moto per venire in ufficio stamattina come previsto ma non importa… c’est la vie… E’ la vitaaaaa!

 

 

 

 

 

PS. del 18/03/2004: Ieri sera ho trovato altri due avannotti che giocavano a nascondino tra le piante! sono “mamma” di sei pargoli boccheggianti! Yeah!



16 03 2004

Presenze Penso ogni singolo giorno a loro. Eppure ci sono dei periodi che il pensiero verso i miei genitori si fa più intenso. Li cerco nei ricordi, mi chiedo cosa mi avrebbero detto in quella situazione particolare, mi pongo domande, le faccio a loro con il naso all’insù, verso il cielo, e magari con la rabbia nei pugni e gli occhi stropicciati dalle lacrime. Cose futili e questioni importanti, tutto passa al loro muto vaglio, senza mai un riscontro preciso, un cenno, un segno, un nulla osta ben chiaro, di ritorno dal cielo. Eppure, in fondo mamy e papy non sono poi così lontani da me e, se ne ho voglia, posso apparecchiare la tavola per quattro persone. Giocare a casetta, mimando una cena con mamma papà e sorellina, proprio come quando ero bambina e “mangiavo” tortine di sabbia con posate invisibili e cinguettavo felice con commensali invisibili. Loro sono in ciò che faccio, dico e sono. Vado in mensa, ma so già che oggi mi siederò al tavolo da quattro persone e non sarò sola come invece tutti gli altri pensano.



15 03 2004

La pagherai cara Ottobre 2003 mi è venuta la carenite acuta e ho iniziato a pensare di acquistare una moto supersportiva. Gennaio 2004: ho un CBR 600 RR e 24 rate davanti a me. Marzo 2004 l’evoluzione del desiderio è la carena in vetroresina per scongiurare i ruzzoloni. Uff…perchè non mi sono scelta una passione meno costosa?!