27 01 2004
Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case,
Voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per un pezzo di pane
Che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d’inverno.
Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi.
(Primo Levi, ‘Se questo è un uomo’, Einaudi, Torino 1979)
Levi, deportato ad Auschwitz nel 1944, venne liberato il 27 Gennaio 1945






già…
certo… andrebbe insegnato questo nelle scuole…invece vedremo il ns governo cosà farà in nome della memoria…:SSS
Peggio! Dicono cazzate…se almeno tacessero…
……….
(
se proprio sei in vena di farti del male…(come me da un po’ di tempo a questa parte…) c’e’ un altro documento molto bello e straziante….e’ la lettera di un ragazzo di San Saba alla sua ragazza….
Lucignolo