28 01 2004

Pronto…Casa Addams E’ sera, sto rientrando a casa, con le sporte della spesa che mi frustano gli stinchi ad ogni passo, le bollette strette tra i denti. Il tronchetto della felicità mi osserva con le foglie semingiallite mentre con un colpetto di bacino e l’ultimo giro di chiave apro il portone.

Il tronchetto sembra un cucciolo malato di vegetale, è tutto meno che felice, sopravvive con le foglie penzolanti come orecchie basse. “Devo intervenire con l’eutanasia su questa povera pianta…” penso e chiudo con un acrobatico tiro di tallone e un tonfo la porta dietro a me. Sputo le bollette sul tavolo in cucina e accendo le luci.Odore di chiuso e di immondizie da smaltire qui dentro. Squilla il telefono in sala, un po’ mugugnando (mi scapperebbe un po’ la pipì) vado a rispondere.

“Pronto…”

“Buonasera, è casa Pieri?”

“Sì, con chi parlo?”

“Cantina del Borracho. C’è il Signor Arturo Pieri?”

Ok. La solita telefonata di telemarketing, offerte strepitose, passerà un nostro incaricato ad esporle la nostra gamma di prodotti blah blah blah…

“No, mi spiace. Ma dica pure a me”

Mentre la giovane neofita telefonista pensa al da farsi leggendo probabilmente il manuale con le risposte prestampate io lancio uno sguardo perplesso al piano giorno della mia casa. Le cose più disparate abbandonate un po’ in giro: una borsetta rosa confetto sulla poltrona di velluto, scarpe da ginnastica sporche di grasso, il marsupio che trabocca di chiavi, il bloccadisco della moto, due asciugamani puliti da portare di sopra in armadio, i bulbi di narciso e tulipani ancora da piantare in giardino, una bottiglia mezza piena di birra…

“Ehm… dovrei parlare proprio con lui…Il signor Arturo è suo padre, vero?”

“Certo, ma, come le ripeto, può dire tranquillamente anche a me…”

Cerco di essere cortese e mi sorbisco la petulante ragazzina, perché mi è balenato in mente che mio padre potesse aver ordinato del vino presso la Cantina del Borracho tempo fa e che magari ci potessero essere delle pendenze o delle consegne ancora da evadere. Attendo quindi che dall’altro capo del filo mi espongano la questione.

“Quando posso trovare in casa il Signor Arturo?”

Aridaje. Ma cos’è sta nuova scuola di telemarketing? Una laurea in rottura di coglioni? Sono esasperata. Il bisogno di andare in bagno si fa più pressssssssssssante…

“Mi ascolti bene, mio padre è morto. Ma può dire tranquillamente a me!”

Silenzio imbarazzante e imbarazzato da entrambe le parti.

Click.

Guardo allibita la cornetta del telefono alla ricerca di una risposta umana dall’altro capo del filo. La piccola sciacquetta mi ha riattaccato. Le mie labbra si piegano verso il basso. Con stizza mi alzo e sbottonandomi i pantaloni di lino vado in bagno a distillare un vino dorato da far impallidire la Cantina del Borracho.


Era il 09/09/03


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3 responses to “”

29 01 2004
uomodellanebbia (12:27:01) :

Vojo roba nuova! Scrivi scrivi scrivi MiM :-P

29 01 2004
MimiJoy (12:43:01) :

Ooooh, mica faccio post a ocmando io :) !!! Tanto tu non li avevi letti cmq a settembre :P PpppPPPPpppPPPPppp Bax MJ :>

8 02 2004
uomodellanebbia (00:44:01) :

E’ vero, pero’ sono curioso di leggere la nuova Mimi :-P
Per i mex da “reloadare” potresti fare un file unico, gigante, in formato doc, da spedire gentilmente a richiesta a tutti gli interessati. Ne prenoto uno :-P

Baci baci :D

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