17 02 2004
La favola del Dottor Costa Si è discusso di sport mercoledì scorso al Ristorante Do Mori di Cittadella (Padova). L’Intermeeting del Panathlon Club ha infatti avuto come relatore d’eccezione il celebre Dottor Claudio Costa, patrono dell’altrettanto famosa Clinica Mobile , vera propria unità medica su ruote che coinvolge ben 107 persone nel suo staff e costante presenza a bordo pista, durante le gare di Motomondiale e Superbike.
Era una platea variegata quella che ha assistito rapita ai lirici racconti di questo Medico dei Piloti. Oltre a diversi Club Panathlon presenziavano infatti alcuni esponenti del Motoclub Pompone, un ingegnere Aprilia ed un pilota collaudatore Kawasaki. Insolita “primadonna” della serata la stupenda Aprilia 250 vincitrice del titolo mondiale 2003 sotto la guida di Manuel Poggiali.
I racconti e gli aneddoti del Dottor Costa hanno stregato i presenti, che per qualche ora hanno potuto gettare uno sguardo singolare e particolarmente umano sul mondo dell’agonismo su due ruote.
Tantissimi i nomi di piloti graziati dagli interventi della Clinica Mobile: Mick Doohan, Manuel Poggiali, Loris Capirossi, Alex Zanardi fino ad arrivare ad un altro dottore d’eccezione (ma in pista): ovvero The Doctor, Valentino Rossi.
Eppure lui, il Dottor Costa, pare quasi non volersi prendere alcun merito dei piccoli grandi miracoli compiuti per le carriere di questi piloti, sempre in cerca dei loro limiti estremi trai cordoli.
E’ pacato, profondo, filosofico e poetico. Ad un medico come lui bisognerebbe rivolgersi soprattutto per guarire nell’animo, perché le sue parole ed i suoi concetti portano un pizzico di zen e tanta umanità in luoghi dove a correre sono degli eroi dell’agonismo, sempre tesi a sublimarsi rischiando spesso la loro stessa vita per inseguire, sul filo del tachimetro, il podio.
Il Dottor Costa ci racconta dei suoi pazienti come farebbe un padre incantato dai progressi dei propri figli. Spesso fa riferimento al mondo del motociclismo come ad una fiaba mitologica con i suoi eroi semidei, ovvero i piloti. E’ cosciente che il finale della fiaba possa non essere sempre lieto, ma allo stesso modo il Dottor Costa è pronto a vivere la sua favola a bordo di questo itinerante gioiello della moderna medicina.
In tempi segnati dall’epopea del Signore degli Anelli ci piace pensare a quest’uomo di medicina come ad un saggio Gandalf, che alla magia spettacolare degli incantesimi preferisce il rigenerante potere dell’animo umano. Il saggio Dottor Costa e la sua compagnia di coraggiosi medici sono già pronti a prodigarsi per riportare in pista la meravigliosa favola del motociclismo e dei suoi eroi.
Questo racconto lo trovi anche qui:
http://www.motocicliste.net/storie/costa.asp






Oggi non ti ho visto “passare” tutto bene?
;-)
…medicina e Zen…la cura del corpo unita alla cura dell’anima…è abbastanza diffusa questa filosofia in oriente. Ti sei mai soffermata a pensare al motivo per cui in molti ristoranti cinesi, dopo il pasto, ti regalano un babaccio o qualcosa di estremamente inutile ma buffo? Secondo me vogliono che tu esca dal ristorante sazio di cibo per il corpo E di “cibo per l’anima”…Bye Nervo
ricordo in tv il suo volto disperato dopo l’incidente di kato… era come avesse perso un figlio…
Vero Ezekiel
Una favola finita male sob…