24 03 2004
Domani smetto (?) Guarire da una delusione di cuore è un po’ come provare a smettere di fumare. Cerchi di non pensarci, di fare il giro largo per non passare davanti alla tabaccheria, tanto carina e familiare dove la tabaccaia sa già a quale marchio sei fidanzata in una relazione viziosa.
Dici a te stessa “smetto, sono forte, non ne ho più bisogno”, ma alla fine ci ricadi. Provi a non frequentare persone che fumano, ma alla fine ricapiti seduta a fianco a chi fuma, ripassi per quelle vie che avevano assistito ai baci, al fremito dell’attesa per l’amato, rivisiti i forum ed i siti delle prime schermaglie affettuose, rileggi gli sms e ci pensi e ripensi, avvolta nel fumo pregnante della memoria.
Se anche riesci a non pensarci per un po’ finisci per aver una gran voglia di accenderti una sigaretta anche solo vedendo un film, finisci per ricordare come stavi bene con lui scorgendo i fidanzatini che passeggiano per strada. Il desiderio di ritrovarti in quell’abbraccio ti schiaffeggia, le dita giocherellano con la matita come se fosse il filtro di una sigaretta.
A parte qualche breve periodo non ho mai smesso di fumare del tutto. Fumavo qualche sporadica sigaretta, cercando di non acquistarne un pacchetto intero, magari andando a scrocco tramutandomi in un fastidioso parassita nicotinomane.
Allo stesso modo, soprattutto per le delusioni e le storie più tormentate, non ho mai smesso di pensare ad alcune persone. Scantonavo la nostalgia, ma ricadere e crogiolarsi nei ricordi e nella malinconia ha un gusto amaro e piacevole. I pensieri si consumano lentamente, riattizzati dal mio respiro. In fondo, nei momenti di incertezza e confusione, il passato è una sicurezza, una tentazione a cui è fin troppo facile cedere. Le relazioni finite male ed il tabagismo hanno entrambi effetti spesso deleteri sul fisico e la psiche, a lungo andare. Eppure nemmeno queste conseguenze e controindicazioni servono a farmi smettere.
Ho qui vicino diciannove bugie da raccontarmi, diciannove dolci inganni della nostalgia. Milligrammi di nicotina, amori andati in fumo, scottature del cuore. Non esistono cerotti a strapparti dal circolo vizioso dei rimuginamenti, dei rimorsi, della delusione e della rabbia. Smettere, eh… sembra facile…
Mi viene in mente il volto di un mio amico che mi racconta di come abbia smesso di fumare ancora tanti anni fa. “Di botto” e mi fa un cenno secco con le mani. No way back, aggiungo mentalmente io. “Certo, è stata dura ma ce l’ho fatta ed ora non fumo più da tempo” mi ha detto con una punta d’orgoglio.
Sarà la soluzione giusta anche per guarire dalle delusioni d’amore? Gettare il pacchetto di ricordi ancora mezzo pieno ed invitante? Sto pensando a questo, a come applicare la sua terapia al mio vizio di crogiolarmi nel passato di storie finite male… Quando improvvisamente noto che lui, quasi senza accorgersene, mentre mi parla dei suoi trascorsi da fumatore, si passa rapidamente la punta della lingua sulle labbra, per poi pizzicarle leggermente coi polpastrelli. Un tic nervoso malcelato. Sta inconsapevolmente disfandosi di un immaginario residuo di tabacco.
Credo non si smetta mai veramente di fumare, così come non si smette mai di ricordare le storie che più ci hanno fatto soffrire e che ci hanno regalato piacere. Seppur breve come quello di una sigaretta.







Parole. Belle. Ma parole.
Guardati dentro e fai sempre quello che ti dice il cuore. E’ la ragione che rovina le esistenze. DueNumeri
io ho smesso ad agosto. tornata dalle vacanze ho finito il mio pacchetto e stop. poi mi sono messa a dieta e mi sono iscritta a nuoto. ora faccio qualche tiro magari nel we, ma non riesco mica più a fumare una gauloises intera!!! buona giornata!!!
Ohhh quale onore
Mimì, smettere di fumare è più facile di quanto si pensi: la dipendenza fisica dura circa 72 ore (!!!)con adeguato supporto alimentare: Essendo la nicotina una sostanza idrosolubile,
nei primi giorni, aiutandosi con il bere molta acqua
camomilla alla sera escludendo caffè cioccolata alcool (che normalmente si associano al fumo), si da la possibilità a fegato e reni di essere concentrati nello smaltimento delle sostanze
tossiche. Tutto il resto è dipendenza psicologica.
Sfortunatamente, “smettere” di pensare a una storia passata è tutt’altra cosa…
Nervo, grazie… parli come Onder su Trentatré!
Cmq quando dicevo che non si smette mai di fumare intendevo dire che c’è una gestualità nel vizio del fumo che uno bene o male non perde mai del tutto. Così come ci sono delle forme mentali che ti riconducono al passato a ripensare a storie finite che fatalità sono quelle di solito che ci hanno fatto più male che bene. Come le sigarette appunto. Cmq vedrò sul serio di smettere di fumare è troppo costoso e soprattutto nocivo. Ho deciso che quello che spendevo per le sigarette lo metterò in un salvadanaio. Chissà che non mi ci riesca a fare le carene in VTR tra un anno! Bax MJ
Allego una metafora fotografica della vita… la stessa che tu hai appena raccontato in questo unico e antologico post, che mi copio da qualche parte sul mio hard disk per toglierlo all’oblio informatico del blog. (stavolta hai fatto davvero letteratura.. Mimì..)
Preparati al commento più lungo che non si sia mai visto… hehe…!
PS: riguardo il logo “fermona” mi metto al lavoro… ok? baxbax by Dug!
Il passato, per quanto doloroso, non si può eliminare con un colpo di spunga. Fa parte del nostro essere di oggi. Possiamo invece imparare ad accettarlo. Allora si, una volta accettato il passato, accetteremo di buon grando anche noi stessi. E potremo guardare all’oggi e al domani con una “certa” prospettiva, senza rimpianti.
Al tempo. Ognuno ha i propri ritmi che vanno rispettati. Bacio :***
miiiii quanto so’ pedanteeee!!!!!!!
))))))))))))))
fai sempre il c…o che ti pare mimi, non ascoltare una mirandamancata che sale in cattedra solo perchè …. STOOOOOOOP!
Skritch te le fai e te le dici???? Tranquilla. Guarda che hai ragione. Non mi scordo della tua splendida mail di gennaio 2004. Ce l’ho ancora e ogni tanto me la rileggo e poi penso a te, alla cucciola, al mitico e a romeow e mi dico che quello che vivo ora e quello che mi aspetta sarà migliore. Ciao miranda! ;P Bax & The City
E’ la memoria, la polvere di momenti che ci lasciamo alle spalle…
Io ho ricominciato, poco, ma ho ricominciato. In fondo è bello il fumo e buono l’amaro che ti lascia addosso;-)
io da un pò mi balocco con l’idea di smettere, è un gioco… un pensiero. Chissà, forse… per il passato amoroso quello smette da sè di fare male. Non penso che si possa fare molto. E’ una specie di radioattività del ricordo che con il tempo sparisce. Il faut saimplement attendre
)
:)))) si, me la canto e me la suono… era sono per “alleggerire” il tono. Ogni volta ci ricasco, e solo dopo mi ricordo che dispensare consigli non serve a nulla. ognuno la vive come può e come sa. e impara di conseguenza. ecco. sciao!
…basta ke poi non cominci a “sniffare” il conillio…
E rispondi agli SMS ogni tanto vakka boia!
Jo appena smesso di essere sposato…
Sto facendo il Warm-UP e sono felice!
Che sono queste inutili malinconie, sii centaura!!
Non toccavo una cicca da anni… poi la puttana se n’è andata. Ho ripreso, a fumare ma anche ad amare, ma qualcosa si era rotto dentro.
Oggi non fumo più da 6 anni, mi sono risposato e ho due bimbe e una moglie meravigliose, sono tutta la mia vita.
Ma il tarlo resta, continua a lavorare dentro e sento che al primo momento di debolezza grave, tipo la separazione di allora, qualcosa cambierà.
E, allo stesso modo, oggi non riesco più a trattare le donne come una volta, e piango guardando un film.
Ma è solo una questione mentale.
Ciao, F.
Mimi’, a Roma c’è un blog raduno a il 3 aprile sera… Non è che arrivi un giorno prima col tuo motociclettone ed aderisci?
daiddaiddai!!!! baci serali da dug
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