IntimaMente Stamatti…
14 04 2004IntimaMente Stamattina mi sono fatta la doccia e infilandomi gli slip ho sentito nella mente la voce di mia nonna che mi ammonisce: “Indossa sempre biancheria pulita… perché non si sa mai, potrebbe succederti qualcosa!”. Come se il destino aspettasse solo di alzarmi la gonna per vedere se porto le mutandine a fiori o in tinta unita!
Nonostante tutto il suo monito riecheggia nei miei ricordi e finisco sempre per seguire il consiglio della nonna, come un automa.
Eccomi quindi con addosso di preferenza il reggiseno coordinato al tanga, la brassière abbinata alle culottes. E’ quasi una cosa scaramantica. Se indosserò intimo pulito e decoroso non sfigurerò e sarò protetta, sicura da gaffes o scivoloni di stile. Se “il sotto” (l’underwear appunto) è a posto, il sopra lo sarà di conseguenza. Effettivamente è rassicurante la sensazione di indossare biancheria pulita che profuma di detersivo delicato.
Pensavo a questo stamattina, ferma al semaforo, i capelli ancora umidi, indossando reggiseno e perizoma in microfibra puliti e profumati. Dallo specchietto retrovisore poi ho letto al contrario, sulla locandina di un quotidiano locale: “Studentessa violentata in centro”.
Chissà se la sua nonna faceva anche a lei la tiritera sulle mutandine linde… La sua corazza di pizzi innocenti e puliti l’avrà tradita?
Ingranando la prima, al verde, istintivamente ho sentito pizzicarmi il ferretto del reggiseno all’altezza del cuore.






no anzi, mia madre pensa che la biancheria spaiata sia un deterrente per eventuali violentatori. io invece sono Intimissimi-addicted ….
Oltre alla nonna pure la mamma mi fa le stesse raccomandazioni…Pensa ke quando ebbi l’incidente in moto, dopo qualke giorno, mi kiese “Ma almeno avevi le mutande buone?” … Da pikkola (ma anke ora) avevo tutto un guardaroba ke era chiamato “da mal” e ke serviva nell’eventualita’ di un ricovero ospedaliero o roba del genere. Ricordo in modo nitido un pigiamino bianco che si kiudeva sul davanti con dei bottoni a pressione e tutto stampato di tenerissimi orsakkiotti. Quanto ho sperato di stare male per poterlo mettere! Invece son cresciuta senza mai poterlo usare…ora andrebbe bene a un bambolotto ma lo conservo ancora portandomi nel cuore un misto di amarezza (per non averlo mai potuto mettere) e gioia (per non averlo mai dovuto mettere).
a questa cosa c’ho pensato una volta che sono uscita di casa in tuta, ma con sotto niente… uhm…ho pensato: s emi ficcano sotto e mi sgamano senza mutande che penseranno di me???:DDDDDDD ma era una sensazione fichissima, come al mare quando ti levi il costume in acqua… uhm….DDDDD
P.T.G. Che storia dolceamara
mi fa tenerezza. Bax speciali sorellina! MJ
Bello il tuo post MJ, e bella anche la considerazione di Paola.
Ehm, si vede che è primavera…
Tanto il cosidetto “evento” ti attende al buio nel giorno dei calzini bucati e gli slip con l’elastico sfrangiato.. poi starà all’abilità di chi l’indossa farli sparire in un nanosecondo “impercettibile”..
una bella e profonda meditazione, questa, mimì, al di la dell’eros.. Mi piace come descrivi le sensazioni che provi…. Un pizzicotto del ferretto… Kisskiss
In realtà il post è abbastanza triste di per sé. Il fatto che mi facesse male il ferretto proprio all’altezza del cuore è simbolico. E’ segno di una sofferenza e di un’empatia con la studentessa violentata, che magari prima dello stupro viveva con delle certezze semplici (intimo pulito, consigli della nonna) che purtroppo non l’hanno protetta dalla violenza. Basta poco per farci sentire a posto e ancora meno per distruggere tutto. Idealmente dedico questo post a tutte le donne forti e fragili, come quella studentessa, come me. Bax MJ