8 02 2005
Milano da bile Questa città mi odia. Il primo giorno che sono a casa sola per poco non svengo facendo un frontale con uno spigolo: una settimana di bernoccolo e palpebra pesta. Due giorni dopo ecco recapitato il primo messaggio "d’amore" sul parabrezza "PARCHEGGIO RISERVATO CAP. 7", scribacchiato a penna velocemente. In realtà nei dintorni non c’è alcuna traccia di cartelli che attribuiscano il posto auto a qualche capannone in particolare.
Stamattina in un altro posteggio, poco distante dall’altro "riservato", mi ritrovo un A4 infilato sotto il tergicristallo: sarcastico sfottò, scritto a computer stavolta, per giunta sgrammaticato. Ma la cosa si fa più seria quando mi accorgo del pneumatico anteriore tagliato. Anche in questo caso non leggo cartelli di parcheggio riservato in zona. Mentre L. amorevolmente mi cambia la gomma mi accorgo che la stessa sorte è toccata ad un’altra auto inavvertitamente parcheggiata dove "non si può". Il far west del parcheggio selvaggio, con giustizieri che dettano legge dove non c’è e puniscono i contravventori arrogandosi diritti inesistenti. Peccato che non si sa chi sia a dettare queste regole e tantomeno quali siano in dettaglio. Non era forse sufficiente il biglietto asetticamente anonimo in cui mi si diceva che non ero stata "fortunato ha trovare parcheggio" ma che quello era "il posto auto di un lavoratore"? Non sono forse una lavoratrice anch’io?
Perché restare anonimi quando ci si arroga un diritto?
Se quel posto auto è mio di diritto che paura dovrei avere a reclamarlo a gran voce o a chiamare un vigile per fare una contravvenzione?
Se in quella zona non si può parcheggiare perché non c’è un cartello a norma di legge di divieto di sosta con tanto di concessione del Comune di Milano?
Rispetto a quelle leggi, quelle vere, chi è in torto?
Tu lavoratore milanés che non sai nemmeno scrivere in italiano e che mi tagli una gomma per vandalismo e dispetto, oppure io, emigrante da pochi giorni nella Milano da bile, che applico le semplici regole di tolleranza e quieto vivere, parcheggiando dove non c’è alcun cartello di divieto?
Mavaffanculo và!






se non c’è cartello di divieto, fai due foto della via, priva di cartelli e fai ricorso al giudice di pace. una raccomandata e sei a posto… non gliela darai mica vinta?
e per la gomma, parcheggerei nello stesso posto anche domani. con videocamera accesa in auto che riprenda bene chi si avvicina e traffica… oppure in mano a L, dietro l’angolo, con il crick già pronto all’uso
poi parliamo di risarcimenti
Intanto parliamo con l’amministratore…poi vediamo il da farsi. Certo che non rimaniamo inermi. Qualcosa va fatto per dignità e con il coraggio di chi non si nasconde dietro a un foglio e a un atto di vandalismo.
Bax :*
chesfig’…
e ascolta l’avvocato ;o)
ciao , secondo me la cosa è molto semplice, guarda chi parcheggia su quel posto e saprai chi ti ha bucato la gomma, dante per dente e poi scrivi un biglietto grammaticamente scorretto e digli …. che effetto fa?
ps oggi vado a far carnevale con il piccolo pierrot…. ti invierò una foto… baci sirio.
Ripeto un concetto già esposto: guarda chi parcheggia lì, magari ripetutamente, e poi dai il via ad una pulizia etnica…:)))
Concordo con la pulizia etnica…
Forza e coraggio, i maleducati e coglioni ci sono dovunque!
Baci, Silvia Petesona
foto.contest
Tema: "COLORS"
Data inizio: lunedi 14 Febbraio 2005
Data fine: lunedi 28 Febbraio 2005
Sito: fotocontest.splinder.com
Nb: sarete voi a votare la foto migliore
Benvenuta in questa gabbia di matti…
bax
concordo pienamente con i consigli (controllo del parcheggiatore abituale e “pane al pane”, e con le randellate di L. per retribuzione
) Buona strada anche a Milano, bella. Un beso
* Rey
non male come inizio.
come ti sarai accorta questa città è intimamente incivile: la gente non parla, ha perso l’abitudine, urla o peggio, taglia le gomme, suona il clacson per ogni stronzata, taglia la strada pur di arrivare prima al semaforo….
anche a me nel passato è capitato di trovare l’auto rigata o con gomme bucate. e in più di un’occasione ho avuto la fortissima tentazione di agire con uguali mezzi….ma poi avrei innescato una spirale di ritorsioni in crescendo…
ho sempre tentato di chiarire civilmente l’accaduto, però in compagnia di un amico “strutturato” come un armadio a 4 ante: vedessi come diventano dolci…
certo che anche te…andare ad abitare a Milano!!! va bene l’amore, ma cazzo milano fa schifo
io mi apposterei da qualche parte per fargli tana. Certe azioni non le sopporto proprio.
Vado a Milano una volta l’anno (questo sabato, se l’influenza non mi costringe a letto)… e mi basta! :-/
Hai capito…un altro motivo in più per non traslocare a Milano. Beh oddio l’unico motivo valido saresti tu!
Marcello
Tema: "SPEED"
Sito: foto.contest
RISULTATI:
Cattivik3: 14 voti
Lollo88: 2 voti
Mimijoy: 14 voti
Potch: 12 voti
Skritch: 9 voti
ciao…
cazzo…mi spiace mimì… questo è terrorismo…vero e proprio… un piccolo esempio sul chiedersi: che fare? come combattere il terrorismo e l’ignoranza?
:/
ehehehhe ti capisco..
ma che cosa ci possiamo fare, noi, altri milanesi dotati di buonsenso?
la foto sui colori è meravigliosa, complimenti
benvenuta
capsita! peggio che a napoli!!!!!!
in bocca al lupo….
notturna