9 03 2005

Se il trial è balletto in punta di pneumatici il freestyle motocross è un rave psichedelico. Circo spettacolare dove le fiere da domare hanno due ruote e compiono balzi, proiettando in aria i piloti, senza rete: solo rampe, terra e corpi liberi in volo come trapezisti.

Giusto mix di musica, intrattenimento, spettacolo, follia. Nonostante il palcoscenico sia sempre quello del Forum di Assago l’atmosfera della Night of The Jumps è molto diversa da quella del mondiale di Trial Indoor, che si è svolto qualche week end fa.

Al nostro ingresso nello spazio riservato ai fotografi i riflettori si spengono, il dj dalla sua postazione centrale al circuito spara a tutto volume uno stralcio dei Carmina Burana mentre fiamme e fuochi d’artificio si sollevano dalle rampe, trasformando il Forum in una moderna arena.

In pochi minuti l’aria odora di motori, benzina, terriccio. I gladiatori/piloti fanno il loro ingresso incitando il pubblico, che pronto risponde con vigore, aumentando gli applausi, alzandosi in piedi. Il circo del Freestyle Motocross è iniziato. Luci roteanti, bandiere, belle donne, battimani, trombe, urla e il ritmo della musica inizia a scandire le evoluzioni dei piloti.

Tutto il pubblico sta col naso all’insù . Le bocche spalancate e perse nello stupore delle acrobazie. Ogni pilota propone salti nuovi. I loro corpi sospesi in aria si distaccano dalle moto, le gambe mimano un can can aereo, le mani afferrano la sella della moto in volo. Per assurdo l’unione pilota-moto non è mai stata così forte come in questi salti che vedono mani e piedi allontanarsi da pedane e manubrio in coreografie degne dei trapezisti più arditi. La prima qualificazione termina con un trionfo di applausi, l’intermezzo è una gara di sterzata in salto. I piloti sfilano uno dietro l’altro volteggiando: vince un italiano, il Forum esplode. Doccia di champagne per i partecipanti e le ballerine. La nostra posizione d’onore, nel settore destinato ai fotografi, mi consente di afferrare la bottiglia di champagne che il terzo classificato mi porge dalla transenna. Un brindisi davanti alle telecamere (per noi davvero speciale) e il presentatore annuncia l’intervallo. Con l’occasione e l’illuminazione a giorno delle gradinate mi guardo intorno notando che il pubblico stesso differisce da quello presente al mondiale trial indoor.

Il Freestyle Motocross è un fenomeno strettamente collegato all’urban trend. Moltissimi dei ragazzi presenti nel pubblico (e tra i fotografi stessi) indossano "divise" da snowboarder, skater o gruppo hip hop.

I piloti, nei loro incitamenti verso la folla e le telecamere, potevano tranquillamente sembrare replicanti di Eminem in sella: vigorose sgrullate di testicoli, dita medie alzate, un machismo da bulletti di jungla metropolitana. Il pubblico però è talmente preso dalle loro performance che perdona tutto e come drogato aspetta, con lo sguardo verso l’alto, il prossimo salto; tutti trattengono il fiato. E poi si urla assieme, si incitano i piloti, si scalpita e veniamo tutti, per qualche magico istante, catapultati in aria, assieme agli acrobati del motocross freestyle.

Il circo della notte dei salti termina, mi rendo conto che le emozioni non sono tanto legate alla gara per decretare il pilota o la moto migliore quanto piuttosto alla coreografia generale, ai salti, ai colori e suoni. La carovana di The Night of The Jumps tornerà in Italia a novembre, cercheremo di non perderci lo show.

Rientrando a casa, in coda al parcheggio rifletto sul mondo della moto. Il bello del motociclismo è il suo essere poliedrico, il saper offrire così tante sensazioni diverse. Sempre di piloti e moto si tratta, ma ogni disciplina è in grado di stupire, appassionare, emozionare a modo suo. Proprio come ogni genere musicale. Nelle mie orecchie stanotte ci sarà il ritmo indiavolato dei Green Day e le urla della folla al backflip di André Villa.

 

More info here: http://nightofthejumps.it


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4 responses to “”

9 03 2005
utente anonimo (13:08:01) :

hai ragione Mimi….la moto è uno strumento poliedrico: può accompagnarti in una passeggiata tranquilla dove lasciare scorrere i pensieri al loro ritmo naturale, può darti una scarica di adrenalina in un colpo di acceleratore, un brivido lungo la schiena in una staccata all’ultimo centimetro.

bax

9 03 2005
utente anonimo (15:29:01) :

Sei a Varano il 26?

9 03 2005
roggie (15:50:01) :

Ecco uno dei vantaggi di quella città.

Da noi ci pensa Nuvolari si SKY, almeno quello.

P.s.: domenica prima uscita in moto, freddo becco, sale residuo sulle strade e non si poteva accelerare…ma che libidine, come la prima volta.

Kisses.

14 03 2005
vibyit (12:30:01) :

!!! fantastico! ciao MJ, un beso. si sente la tua mancanza in mlis :D

Rey

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