5 05 2006

Siamo bellissime e lo sappiamo Che bello, dopo un lungo, lunghissimo, inverno finalmente macino qualche chilometro! Peccato ci sia un consistente tratto d’autostrada da percorrere, ma meglio che niente. Sono anche un po’ sporchina: neve pioggia, fango e lo smog di Milano non hanno giovato ai miei Marchesini bianchi. Lei è agitata, sa che è il primo viaggio "serio" che ci facciamo insieme. Si è caricata sulle spalle lo zaino per godere della mia livrea rossobianca e mi accorgo di come osserva le curve del mio serbatoio, gonfia d’orgoglio e adorazione. Sono bellissima e lei lo sa. Facciamo subito una bella bevuta al distributore, significa che l’itinerario sarà lungo, non sto nella pelle, pardon non sto in folle…ho una gran voglia di ingranare le marce e partire verso il mio primo raduno con le Desmodonne.

In autostrada mi comporto bene, sono ancora in rodaggio del resto, meglio non strafare anche se questo limite forzato dei cinquemila giri ogni tanto mi va veramente stretto. C’è pure traffico stamattina e a Brescia qualche goccia di pioggia prova a scoraggiarci ma Le faccio capire che non soffro e, allegra, mi allungo in un’accelerata con quella spintarella da dietro che so piacerLe tanto. Infatti mi stringe fra le cosce e ride godereccia sotto il casco. Siamo bellissime e lo sappiamo. Inizio ad avere sete, oramai il parziale sul display segna quasi ducento chilometri di viaggio. Davanti a noi c’è un autogrill di quelli a ponte, che si affaccia sulle corsie dell’autostrada. Sopra il suono del mio bicilindrico sento che mi dice "Sosta al prossimo, non sei ancora in riserva…". E’ vero, sì… ma … ecco, veramente io… mi scappa una gran sete… passiamo l’ingresso all’autogrill, sfrecciamo sotto al ponte pieno di Rustichelle, oddio… aiuto… non resisto…ahhh!!!!

L’ho accesa.

La spia della riserva.

Ma porca di quella porca… peggio di Fantozzi, passo l’uscita per l’autogrill ed il distributore e mi vai in riserva, birbante e sfacciata che non sei altro! Guardo il display della strumentazione. Uhmmm buono, mi ha fatto più di duecento chilometri prima di entrare in riserva, ottimi consumi. Aspé, ecco il cartello che indica la prossima area di servizio.

Tesina Sud 33 km.

Orpo! Meglio chiudere un po’ il gas. Forza ciccia, passiamo in corsia lenta di destra e assestiamoci sui cento all’ora che qui siamo un po’ risicate con la benza.

Caspita, arrivano le due gallerie…sono corte ma ti prego non mi abbandonare ora. Una è andata, bravissima, ora procediamo anche dentro e fuori dall’altra. Perfetto. Sei proprio bellissima, eh, lo so!

Ventinove chilometri da quando mi sei entrata in riserva senza nemmeno farmi l’occhiolino con la spia arancione. Guarda qua bollino acceso fisso, ma tu tieni duro. Non mi abbandonare, manca poco alla prossima area di servizio che se non sbaglio è…

Dopo la nostra uscita per Valdastico. Oh merda.

Se proseguiamo è vero che abbiamo il distributore, la Rustichella, la toilette e sguardi ammirati dai passanti (perché siamo bellissime e lo sappiamo, veh!?) ma è anche vero che l’uscita successiva è Grisignano e ci ritroviamo praticamente a Padova, fuori strada di un bel po’ rispetto alle nostre necessità.

Dobbiamo decidere in fretta, ciccia.

Uscita Valdastico 1000 m

Col dito guantato metto la freccia a destra. Prendiamo la Valdastico. Eh, lo so che in questa bretella non ci sono distributori, ma appena fuori ne troveremo uno, tu intanto non mi abbandonare.

Facciamo altri sei chilometri, forza!

Sette chilometri, uscita Vicenza Nord. Curvone e discesa…

Coff, coff, sput, sblert

Ci siamo.

A secco.

Ma che fa??? Spinge coi piedi come se fosse in bicicletta o su un monopattino??? Eh, vuole guadagnare più strada possibile…ridicola! Mi ha portato al limite. A me dispiace ma davvero non ce la faccio più. Sono senza fiato praticamente, non c’è rimasta che qualche goccia di benzina nel mio pancino rosso con banda bianca…

Per fortuna che c’è il casello. Reggimi per piacere e accompagnami subito fuori che sono spenta, stanca e assetata.

Così mi ritrovo qui ferma all’uscita dell’autostrada. Lei ha pagato e a piedi mi ha sospinta fino al parcheggio. Mi ha assicurata con il bloccadisco (e dove vuoi che vada se sono a secco!!!) e si è diretta verso il centro del paesino sperduto della provincia vicentina. Aspetto, mentre dal cielo di tanto in tanto inizia a schizzare qualche goccia di pioggia. Riposo ubbidiente mentre il casellante mi sorveglia del suo chiosco.

Che culo clamoroso! Nemmeno farlo apposta! Arrivo appiedata al distributore chiuso (solo self service) dopo una camminata di pochi minuti, casco in mano, zaino in spalla e trovo questa coppia di sciuri in scooter che mi presta una tanica! Spettacolo. Ciccia, arrivo coi rinforzi, ti fai una bel cicchetto da cinque litri e torniamo al distributore a completare il pieno e restituire la tanica…

Piove, governo ladro! Ah, alla buon’ora… eccoLa che arriva con la pappa! Ho sete, ho sete voglio benzina a garganella! Apro il bocchetto del serbatoio. Glu glu glu sono così ingorda che ogni tanto deborda un filo di benzina e non mi rendo nemmeno conto del diluvio universale che si è rovesciato su Lisiera.

E’ un quarto d’ora che aspetto che la pioggia sballi…Non posso mica passare qui tutto il pomeriggio. A casa mia sorella ci attende e quando sono in moto lei è sempre in agitazione. Fanculo. Ciccia, si parte. Me ne frego della pioggia, andiamo a bere ancora al distributore e poi continuiamo la nostra avventura.

"Tuto posto, cea?"

"Sì grazie infinite per la tanica, siete stati davvero provvidenziali"

"A te sì tuta baganata! Vara che desso i gà verto anca el gabiotto dea cassa si te vol sugarte ‘na s-cianta"

"Grazie non occorre. Cose che capitano, ci sono abituata. Adesso faccio il pieno e proseguo"

"Anselmo, vara che moto granda e che bee che le xe tute e dò"

"Eh, sì siamo bellissime e lo sappiamo! Arrivederci e grazie ancora!"


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6 responses to “”

5 05 2006
utente anonimo (13:20:01) :

ciao! Certo che siamo orgoglione di te! si può leggere cio’ che hai scritto, da qualche parte on-line o lo pubblichi qui?

Besos & lamps. Rey

5 05 2006
utente anonimo (14:12:01) :

MITTICCAAA!!!

e poi chi trovi al pompone??

Se penso che per volere solo la 98 ottani, dopo a momenti resto a piedi pure io…

Ciao, F.

5 05 2006
gschicco (17:49:01) :

“A te sì tuta baganata! Vara che desso i gà verto anca el gabiotto dea cassa si te vol sugarte ‘na s-cianta”

Fino al gabbiotto ho capito, ma s-cianta mi manca.. :-P

5 05 2006
utente anonimo (18:47:01) :

Ma quando hai cambiato il cberrino???Art Vision di Ponzano Veneto

9 05 2006
utente anonimo (09:30:01) :

Hihihihihi! Letta qua, la tua avventura è ancora piu’ spassosa! Mi sa che la tua ciccia rossa_di_bianco_fasciata è una veneta D.O.C.: mai lasciarla senza bere! :-) )))))

P.T.G.

10 05 2006
cattivik3 (12:15:01) :

ehhhhh me la sono vissuta in diretta… hihiihihi :o ) bacio

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